Il Gran Premio d'Ungheria rappresenta un banco di prova cruciale per la Scuderia Ferrari HP. Dopo aver limitato i danni alla grande ed essere salita sul podio in due tracciati "veloci e insidiosi" come Silverstone (dove è arrivata anche la vittoria con Leclerc ndr) e Spa-Francorchamps, la Rossa si presenta all'Hungaroring con grandi aspettative. A fare da volano alla competitività della SF-26 c'è il sostanzioso aggiornamento all'efficienza energetica e al sistema di recupero/erogazione dell'ibrido introdotto in Austria, i cui benefici sul passo gara si faranno sentire ancora di più tra le pieghe del tracciato magiaro. Ma le novità non finiscono qui: sul fronte aerodinamico continua l'evoluzione della celebre ala posteriore da alto carico, "La Macarena".

L'eredità d'Austria: "Efficienza energetica da subito determinante a Budapest"

Focus Tecnico: "Mantenuto l'alettone Macarena con nuovi deflettori sul profilo principale"

Prospettive di gara: "Superato il gap iniziale, ora la SF-26 cerca la svolta"

A Budapest il rettilineo corto riduce la dipendenza dalla batteria, ma il balzo in avanti di efficienza energetica fatto in Austria permetterà alla Ferrari di avere una gestione della potenza molto più lineare nei rilanci dalle basse velocità. 

Il fattore efficienza energetica: Il saldo dal GP d'Austria

A Silverstone e Spa-Francorchamps, due piste dove la SF-26 temeva di pagare oltre quattro decimi al giro dai primi, la Ferrari è riuscita a ricucire quasi interamente lo svantaggio previsto. Il merito principale va riscontrato nella Power Unit e nell'aggiornamento all'efficienza energetica introdotto in Austria, che ha garantito un deployment dell'ibrido molto più costante. Se sui lunghi rettilinei belgi la gestione dell'energia era critica, nell'infinita sequenza di curve dell'Hungaroring la maggiore efficienza permetterà a Charles Leclerc e Lewis Hamilton di scaricare cavalli in trazione con una continuità ideale, senza cadute di potenza nei finali di stint.

Aerodinamica: Evoluzione per l'ala "La Macarena"

Per adattarsi alle estreme richieste di carico aerodinamico dell'Hungaroring, i tecnici di Maranello hanno deliberato un'ulteriore evoluzione dell'ormai famoso alettone posteriore da massimo carico, "La Macarena EVO". La Ferrari mantiene il concetto base dell'ala da alto carico ma aggiunge nuovi deflettori nella zona centrale del profilo principale (mainplane). Questa modifica è pensata appositamente per estrarre più carico verticale senza penalizzare eccessivamente la resistenza all'avanzamento, generando quella spinta a terra indispensabile per far funzionare al meglio le gomme Pirelli nelle curve a media e bassa velocità di Budapest.

Il momento della verità all'Hungaroring

Con il bilanciamento e il grip meccanico/aerodinamico che rappresentano i punti di forza dichiarati della SF-26, il weekend ungherese ha tutte le carte in regola per confermare la bontà degli sviluppi. Il lavoro congiunto tra l'efficienza di motore affinata in Austria e l'evoluzione aerodinamica della "Macarena" permetterà ai due piloti di attaccare al massimo i cordoli dell'Hungaroring, per quella che si preannuncia una sfida sul filo dei millesimi contro Mercedes, Red Bull e McLaren.

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Sezione: News / Data: Ven 24 luglio 2026 alle 10:10
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate