La Red Bull, nell’era Verstappen, ha mostrato una vera schizofrenia nel ruolo di secondo pilota, cambiandolo compulsivamente. Da Pierre Gasly a Yuki Tsunoda, passando per Daniel Ricciardo, Alex Albon e il più stabile Sergio Perez, nessuno è riuscito a imporsi accanto al campione olandese. L’ultimo cambio, Lawson-Tsunoda dopo solo due gare, conferma una strategia basata su risultati immediati, poca pazienza e scarsa lungimiranza, visto che anche il giapponese non sta funzionando, segno che forse la natura del problema è altrove. Per questo motivo, Isaac Hadjar, papabile al sedile Red Bull 2026, ammette di aver paura di un suo passaggio lì.

 

"È un po’ spaventoso, sicuramente non mi sentirei ancora pronto. Liam e Yuki sono piloti di grande qualità, quindi sarebbe una sfida difficile. Sto imparando molto e mi sto divertendo ogni fine settimana in Racing Bulls. Sarebbe positivo completare tutta la stagione con loro. Se arrivasse la chiamata per la Red Bull, risponderei sicuramente, perché mi incuriosisce guidare una macchina così e affiancare Max. Da pilota junior, la strada naturale è proprio quella di arrivare in Red Bull, quindi vedremo cosa riserva il futuro."

Sezione: News / Data: Mer 25 giugno 2025 alle 19:00
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.