La Ferrari è veramente in ritardo per i test di Barcellona? L’obiettivo dichiarato è arrivare ai test del Montmelò di fine gennaio con una monoposto pronta a macinare chilometri, ma a Maranello il conto alla rovescia scorre più veloce delle certezze. La nuova Ferrari, progetto atteso e delicato, è entrata nella fase più sensibile della sua gestazione. Tra revisioni tecniche, decisioni dell’ultimo minuto e un’agenda che ha subito qualche scossone, la Scuderia si prepara a un debutto che potrebbe dire molto sul futuro immediato della Ferrari F1 nel nuovo ciclo tecnico della Formula 1.

Tra firme tecniche e attese nel box

Secondo la ricostruzione di AutoRacer.it, il telaio della SF-26 ha ricevuto il via libera ufficiale solo di recente. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno già completato il fitting dell’abitacolo, un passaggio formale ma cruciale, mentre il primo fire-up del motore non è ancora avvenuto. All’interno del team qualcuno descrive una fase di lavoro intensa e frammentata: “stiamo spingendo forte, ma il progetto ha richiesto più verifiche del previsto e ogni dettaglio viene ricontrollato”, filtra da ambienti vicini alla squadra. Il motivo del lieve slittamento è legato a una serie di modifiche introdotte poco prima dell’assemblaggio finale, soluzioni considerate strategiche che hanno imposto test supplementari al banco e una riorganizzazione delle priorità. Non un allarme rosso, ma nemmeno la tabella di marcia ideale che Ferrari aveva in mente a inizio inverno.

Un progetto ambizioso che divide le sensazioni

Il clima che si respira a Maranello è complesso, sospeso tra fiducia e nervosismo. C’è chi parla apertamente di una preparazione “caotica”, termine che rende l’idea di un lavoro febbrile e ancora in evoluzione. “nessuno oggi può dire dove saremo rispetto agli altri, stiamo costruendo qualcosa di diverso e serve tempo”, è il ragionamento che accompagna queste settimane. La verità è che la gerarchia competitiva della prossima stagione resta un’incognita per tutti, e la Ferrari non fa eccezione. Il fatto che il primo telaio sia stato approvato solo ora racconta di un progetto spinto, forse aggressivo, che cerca di sfruttare ogni margine regolamentare. Barcellona diventa così un banco di prova decisivo: non tanto per i tempi sul giro, quanto per capire se la SF-26 risponderà come previsto e se il lavoro svolto in questa fase turbolenta potrà tradursi in una base solida per l’inizio del campionato F1 oggi.

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Sezione: News / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 07:10
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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