Il paddock della Formula 1 è in rivolta. Quello che sembrava un semplice sospetto tecnico si sta trasformando nel primo grande scandalo dell'era 2026. Al centro della contesa c'è il rapporto di compressione delle nuove Power Unit, limitato dalla FIA a 16:1, ma che Mercedes e Red Bull starebbero aggirando con una "furbizia" metallurgica.

Il segreto è nella dilatazione termica

Secondo le indiscrezioni raccolte a Maranello, i rivali starebbero utilizzando leghe speciali per pistoni e camere di combustione. Questi materiali, misurati a freddo dai delegati FIA, rientrano perfettamente nei parametri. Tuttavia, una volta raggiunte le temperature d'esercizio in pista, la dilatazione controllata dei componenti ridurrebbe lo spazio in camera di scoppio, portando il rapporto a 18:1. Un vantaggio stimato in 15 cavalli, pari a circa 3 decimi al giro.

Ferrari, Audi e Honda unite nel ricorso

La Ferrari non ci sta. Vasseur, insieme ai vertici di Audi e Honda, ha presentato una richiesta di chiarimento urgente alla FIA. Il timore è che, se il buco regolamentare non verrà chiuso al vertice del 22 gennaio, la stagione 2026 nascerà già falsata. La Federazione si trova davanti a un dilemma: è possibile punire una deformazione fisica "naturale" dei materiali?

"Il pensiero dentro Maranello è che tutto ciò non sia innovazione, è piuttosto aggirare lo spirito del regolamento. Da qui la richiesta che i controlli vengano effettuati simulando le temperature di gara."

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Sezione: News / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 11:38
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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