Di Mirko Borghesi - Direttore F1-News.eu

Per Lewis Hamilton, il 2025 è stato un anno di "purgatorio" in rosso. Tra le difficoltà di una SF-25 incostante e un adattamento più lento del previsto, il sette volte campione del mondo ha guardato al progetto 678 come all'unica vera occasione di riscatto. Quel momento è finalmente arrivato: domenica 18 gennaio, Lewis sarà a Maranello per il Seat Fit della nuovissima Ferrari SF-26.

Perché il sedile 2026 cambia tutto

Non è una semplice prova di routine per un pilota al secondo anno. Le nuove regole 2026 impongono vetture più corte e, soprattutto, più strette (1900 mm contro i 2000 mm precedenti). Questo ha costretto gli ingegneri guidati da Loic Serra a ridisegnare completamente l'ergonomia dell'abitacolo. Per Hamilton, che nel 2025 si era lamentato della posizione di guida troppo avanzata e della mancanza di feeling, questo calco rappresenta la possibilità di "cucirsi" addosso una macchina finalmente adatta al suo stile.

Il "Giallo" dello spazio gomiti

Le nuove dimensioni del telaio 2026 pongono una sfida inedita: con l'auto più stretta, lo spazio per la rotazione del volante a 180° è ridottissimo. Il Seat Fit di domenica servirà proprio a garantire che Hamilton abbia la libertà di movimento necessaria per gestire l'aerodinamica attiva, senza che i gomiti urtino le pareti del telaio. Un dettaglio millimetrico che può fare la differenza tra una guida d'istinto e una sofferta.

"Dopo un 2025 di transizione, il 18 gennaio segna l'inizio fisico dell'era in cui Hamilton non sarà più un ospite illustre, ma il centro tecnico del riscatto Ferrari."

Leclerc e Hamilton: tempi separati per la nuova era

Il programma a Maranello riflette l'importanza del momento. Charles Leclerc salirà nell'abitacolo sabato 17 gennaio, seguito da Lewis il giorno dopo. Dopo aver spinto la squadra a focalizzarsi sul 2026 già dalla scorsa estate, Hamilton vuole assicurarsi che ogni dettaglio ergonomico della SF-26 sia perfetto prima del debutto ufficiale del 23 gennaio. La caccia all'ottavo titolo riparte da qui, da un calco di schiuma e carbonio che deve cancellare le ombre dell'anno passato.

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Sezione: News / Data: Lun 12 gennaio 2026 alle 12:14
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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