Prima ancora che il cronometro inizi a contare davvero, in Formula 1 si combatte una battaglia silenziosa fatta di dettagli nascosti. Le livree “di prova” viste nei test invernali non nascono per stupire, ma per schermare. Vernici monocromatiche, pellicole temporanee e grafiche spezzate servono a rendere meno leggibili le forme della monoposto, proprio quando i fotografi cercano di immortalare ogni presa d’aria o raccordo sospetto. Non è un caso se, dal 2026, si parla di test iniziali a porte chiuse e con design neutri o mimetici: meno occhi esterni, meno informazioni regalate.

Quando l’obiettivo è confondere

Il caso più emblematico resta quello della Red Bull del 2015, che portò in pista una vettura avvolta da un aggressivo bianco e nero. Linee dure, contrasti estremi, superfici “rotte” apposta per ingannare la lettura delle immagini. L’ispirazione arriva dal camuffamento navale “dazzle”, nato per alterare la percezione di forme e direzione. Come spiegato all’epoca, lo scopo era chiaro: “rendere più difficile spiare le auto”. Non farle sparire, ma costringere chi osserva a dubitare di ciò che vede.

Segreti tecnici e vantaggi concreti

Questa logica non appartiene al passato e non riguarda solo un team. In anni recenti anche altre squadre hanno scelto grafiche speciali nei test, per poi presentarsi ai GP con i colori ufficiali. È la stessa filosofia adottata dai costruttori stradali quando collaudano nuovi modelli camuffati: proteggere idee, guadagnare tempo, evitare che un’intuizione finisca troppo presto nelle mani sbagliate. In Formula 1, dove ogni dettaglio è copiabile, anche una semplice vernice può fare la differenza tra sorprendere gli altri o inseguirli.

 
Sezione: News / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 23:57
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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