Suzuka non è un circuito come gli altri e ogni intervento sul suo asfalto viene osservato con attenzione quasi maniacale. Il tracciato giapponese, uno dei simboli assoluti della Formula 1, sta vivendo una fase di rinnovamento profondo ma mirato, pensato per adattarlo alle esigenze della F1 moderna senza snaturarne l’identità. I lavori di riasfaltatura, avviati tra il 2024 e il 2025, hanno ora raggiunto i punti più iconici e impegnativi, compresa la leggendaria 130R, una delle curve più veloci e temute del calendario.

Nuovo asfalto nei settori più estremi

Il primo intervento aveva interessato il settore iniziale, quello delle “esse”, famoso per il ritmo incessante e la precisione richiesta ai piloti. In quella fase erano stati aggiornati anche i cordoli, con l’obiettivo di limitare gli eccessi sui track limits e rendere più coerente il comportamento della pista. Nelle ultime settimane, come riportato da motorsport IT, i lavori si sono estesi al secondo e terzo settore, coinvolgendo curve ad altissima velocità come Spoon e soprattutto la 130R. Il nuovo manto stradale offre un livello di grip sensibilmente superiore, permettendo ai piloti di affrontare questi tratti con maggiore fiducia e una risposta più prevedibile della vettura. Non si tratta solo di velocità pura, ma di controllo e stabilità in punti dove l’errore non è mai ammesso.

Grip più costante e gestione gomme migliorata

Le prime fasi del progetto non erano state esenti da critiche, a causa di alcune irregolarità emerse sull’asfalto iniziale. Problemi che sono stati corretti rapidamente, portando a un netto miglioramento delle prestazioni. I riscontri parlano di tempi sul giro più rapidi, minore scivolamento e una finestra di utilizzo delle gomme più favorevole. Il nuovo asfalto, inoltre, lavora meglio a temperature più basse, riducendo il degrado e rendendo le strategie di gara più flessibili. In diverse simulazioni e gare recenti, questo ha favorito soluzioni a una sola sosta, senza penalizzare lo spettacolo. L’obiettivo finale è uniformare il comportamento dell’intero circuito, garantendo coerenza anche nelle zone più stressanti dal punto di vista meccanico. Suzuka resta così un banco di prova autentico per il talento dei piloti e per le vetture di vertice, capace di evolversi senza perdere la propria anima.

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Sezione: News / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 09:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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