Il conto alla rovescia verso il 2026 passa anche dai numeri, quelli che non fanno rumore ma raccontano molto più di quanto sembri. In un Mondiale pronto a cambiare pelle con il nuovo regolamento tecnico, l’esperienza dei piloti torna improvvisamente centrale. E il confronto tra i team restituisce una fotografia sorprendente: Aston Martin guida una classifica speciale che mette in difficoltà nomi abituati a stare al vertice, mentre Red Bull scivola in fondo, pagando scelte radicali e un ricambio generazionale senza precedenti.

Alonso trascina Aston Martin in vetta

A fare la differenza, ancora una volta, è Fernando Alonso. Con 428 Gran Premi disputati, lo spagnolo è il pilota più esperto della storia della Formula 1 e regala ad Aston Martin F1 un vantaggio enorme in vista del 2026. Insieme al compagno di squadra, il totale arriva a 614 presenze complessive, nessuno fa meglio. Un dato che pesa soprattutto all’inizio di un nuovo ciclo tecnico, quando interpretare le regole e indirizzare lo sviluppo può valere mesi di vantaggio. Subito dietro si piazza Ferrari F1, che può contare su una coppia di assoluto spessore: l’esperienza monumentale di Lewis Hamilton, forte di 380 partenze, unita alla solidità di Charles Leclerc, arrivato a quota 171 GP. Insieme fanno 551, una base tecnica e mentale che a Maranello considerano fondamentale per affrontare la rivoluzione regolamentare.

Cadillac sorprende Red Bull precipita

Sorprende anche la terza posizione di Cadillac, al debutto assoluto in Formula 1 ma con una scelta chiara: puntare su certezze. L’accoppiata formata da Valtteri Bottas e Sergio Pérez porta in dote 527 Gran Premi complessivi, un biglietto da visita pesante per un team che non vuole recitare il ruolo di comparsa. Il dato che fa più rumore, però, è quello di Red Bull F1. L’uscita di scena di piloti navigati e la scelta di affidarsi al rookie Arvid Lindblad, affiancato da un Liam Lawson con appena 35 GP, fanno crollare il totale a 256 presenze. Un abisso rispetto ai rivali diretti, che potrebbe pesare soprattutto nella fase iniziale della stagione. Più staccate Williams, ferma a 357, Audi con 274 e McLaren che chiude a quota 222. In una F1 2026 ancora tutta da scrivere, l’esperienza torna a essere una moneta preziosa, e Aston Martin sembra averlo capito prima di tutti.

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Sezione: News / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 14:08
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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