Il titolo costruttori del 2025 finito nelle mani della McLaren, nonostante l’ennesima affermazione di Max Verstappen nella classifica piloti, rappresenta uno dei colpi di scena più inattesi di quest’ultimo anno di Formula 1. Il direttore tecnico della Red Bull, Pierre Wache, ha parlato in esclusiva a RacingNews365, cercando di analizzare le ragioni che hanno consentito al team di Woking di compiere un notevole salto in avanti a campionato in corso. Secondo lui, non si tratterebbe tanto di un calo della vettura, quanto del fatto che le scuderie rivali abbiano trovato margine di miglioramento.
Wache ha ammesso che nel corso della stagione era normale aspettarsi un certo avvicinamento da parte della concorrenza, ma non a questo livello. “Non credo che siamo peggiorati nella nostra evoluzione, quanto piuttosto che gli altri siano riusciti a crescere,” ha confidato, evidenziando come la McLaren in particolare abbia saputo dare una svolta al proprio pacchetto. Stando alle sue parole, l’aggiornamento introdotto durante il weekend di Miami sarebbe stato decisivo per scardinare le gerarchie, nonostante non si trattasse di un intervento rivoluzionario.
“Hanno ottimizzato in maniera sapiente il concetto iniziale, e non serve un massiccio sviluppo per fare la differenza se si sceglie la direzione giusta,” ha aggiunto Wache. Il tecnico francese ha sottolineato come la squadra di Woking abbia dimostrato grande flessibilità nell’adattare la macchina a diversi scenari, cosa che invece è mancata alla Red Bull nella seconda metà del campionato. Con una mentalità di questo tipo, i britannici sono riusciti a piazzare punti preziosi quasi ogni fine settimana, scavalcando la concorrenza per portarsi al comando della graduatoria costruttori.
Il direttore tecnico della Red Bull ha anche menzionato il fatto che, quando ci si trova su strade di sviluppo divergenti, diventa complicato recuperare terreno in corsa. “Noi siamo rimasti fedeli al nostro progetto, mentre la McLaren ha spinto per migliorare il funzionamento complessivo della vettura,” ha osservato. E proprio questo passaggio si è rivelato determinante: il team di Woking non ha puntato su un pacchetto esasperato, ma ha preferito rendere la vettura più flessibile e calibrata, assicurandosi che i piloti riuscissero a esprimere il loro potenziale al massimo.
In quest’ottica, la spallata della McLaren ha ridisegnato gli equilibri della stagione 2025, consegnando al team britannico la vittoria nel mondiale costruttori, mentre Verstappen ha portato a casa ancora una volta il titolo piloti. L’episodio dimostra come, in un campionato sempre più competitivo, basta un cambio di rotta ben calibrato per scalfire anche la scuderia più dominante.
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