Mentre i tifosi sognano il 2026 come l'anno della rinascita rossa, dalla Germania arriva una doccia gelata che ha il sapore di una sentenza. A parlare è Ralf Schumacher, e le sue previsioni per la Scuderia Ferrari sono tutt'altro che rosee. Intervenuto nel podcast Backstage Boxengasse, l'ex pilota Williams ha lanciato un allarme tecnico che, se confermato, avrebbe del clamoroso.

La teoria del "doppio progetto": un suicidio tecnico?

Secondo Schumacher, il problema di Maranello non sarebbe solo il ritardo, ma una scelta filosofica sbagliata alla radice: tentare di accontentare due stili di guida opposti dividendo le risorse.

"Temo che la Ferrari si stia dirigendo verso un nuovo disastro, i numeri non mentono. La voce che gira è che stiano praticamente sviluppando due concetti di vettura differenti. Posso immaginare il motivo: Hamilton e Leclerc hanno esigenze di guida agli antipodi. Ma se hanno davvero preso questa strada, è la fine ancora prima di iniziare. In F1 non puoi permetterti di dimezzare le risorse su due fronti. Persino Vasseur ha lasciato intendere che la situazione è complicata".

L'accusa è precisa: Lewis vuole un avantreno solido ma una macchina stabile, Charles vive di sovrasterzo. Cercare di fare una macchina che faccia entrambe le cose (o farne due versioni) nel 2026 significherebbe perdere la guerra dello sviluppo contro Red Bull e McLaren.

Il nostro retroscena: innovazione e "distrazioni"

Ma qual è la verità che filtra dai corridoi della Gestione Sportiva? Secondo le informazioni raccolte dalla nostra redazione, il quadro è più sfumato ma ugualmente teso.

Non risulta un "doppio progetto" suicida, quanto piuttosto la convinzione di aver trovato soluzioni tecniche molto innovative sul fronte telaistico che però stanno dividendo gli ingegneri: c'è una fazione estremamente ottimista sui dati al simulatore e una più prudente, spaventata dai rischi di correlazione.

A complicare il tutto c'è il fattore politico. La battaglia intrapresa contro il peso del motore Mercedes (di cui vi abbiamo parlato in esclusiva) ha assorbito molte energie mentali e politiche dei vertici nelle ultime settimane. Il timore, a Maranello, non è tanto sulle due macchine, quanto sull'aver perso focus sul proprio pacchetto per guardare troppo nel giardino del vicino.

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Sezione: News / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 20:55
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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