Sarà Sergio Perez ad essere il primo pilota dopo anni a riuscire a guidare al folle standard imposto da Max Verstappen con la Red Bull? Non c'è riuscito Pierre Gasly, non c'è riuscito Alexander Albon, per questo Helmut Marko e Christian Horner, per la prima volta dopo quindici anni, si sono affidati ad un pilota che non proviene dalla loro filiera giovanile. Ad AS, Sergio Perez ha parlato del motivo di questa difficoltà alla guida e anche della power unit Mercedes: "Una delle cose che hanno attirato la mia attenzione da quando sono salito sul simulatore, e poi sulla macchina, è il livello di aderenza che ha l’anteriore, molto alto. Capisco subito perché non tutti i piloti possono ottimizzare questa vettura. Non è facile estrarre il meglio, ma se trovi quella finestra, che è difficile da raggiungere, puoi essere abbastanza veloce. Questa è un’auto che richiede uno stile di guida piuttosto particolare. L’unico che ha approfittato di recente di questa vettura è Verstappen: questo assetto è uno dei maggiori punti di forza della Red Bull, ma la rende anche difficile da gestire. Intorno alle prime cinque gare dovrò raggiungere il mio potenziale con questa macchina, in ogni caso, con la speranza di poter continuare a guidarla in futuro, restando diversi anni e cercando di vincere i campionati. Motore Mercedes? Conosco molto bene quella power unit e so come descriverla in termini di trazione, velocità in curva, giri motore. Cerco di trasmettere tutto questo agli ingegneri Honda, faccio qualche paragone ed è un buon riferimento da cui partire per lavorare insieme al team. Potrò farlo per le prime gare, cioè fino a quando non mi abituerò alla squadra attuale".

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Sezione: News / Data: Ven 26 febbraio 2021 alle 11:10
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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