Pressione crescente sul fronte McLaren
La serata di Las Vegas ha riportato McLaren in una situazione che nessuno nel team avrebbe voluto rivivere: entrambe le monoposto escluse dalla classifica per un’irregolarità minima ma decisiva nelle protezioni del fondo. Un colpo pesante per Zak Brown, che da settimane cerca di tenere saldo il timone in un mondiale diventato improvvisamente incerto. L’idea di un campionato già indirizzato si è sgretolata in poche ore, mentre Max Verstappen, ormai attaccato al duo Norris-Piastri, fiuta la possibilità di ribaltare tutto. Le discussioni interne e il tentativo di convincere i commissari non hanno prodotto alcun effetto, ricordando vagamente gli episodi del passato in cui un ricorso poteva cambiare il destino di una stagione. Stavolta, però, i millimetri fuori misura hanno pesato come macigni.
Il vantaggio che scompare e un rivale che non perdona
Solo un giorno prima, la McLaren poteva ancora respirare: Norris era riuscito a limitare i danni e mantenere un margine rassicurante, mentre Piastri pur non brillante restava pienamente in corsa. Il piano era semplice: gestire il finale con prudenza, contando su un margine costruito gara dopo gara. La squalifica ha demolito questa strategia. Verstappen, che aveva già ammesso i propri errori nelle tappe precedenti, ora si ritrova improvvisamente a distanza di una sola vittoria dal titolo. L’olandese, pragmatico e implacabile quando sente l’odore del sangue, sembra aver ritrovato l’inerzia psicologica, mentre McLaren vede evaporare quel “jolly” che avrebbe potuto permettere un errore senza conseguenze.
Un finale che rischia di cambiare la storia
Il nervosismo di Zak Brown nasce anche dalla memoria di ciò che accadde nel 2007, quando un vantaggio enorme si trasformò in un titolo perso all’ultimo respiro. Oggi il contesto è diverso, ma la sensazione è la stessa: tutto ciò che sembrava sotto controllo ora traballa. Norris resta ancora davanti, ma con un margine sottile; Piastri paga alcune incertezze e vede Verstappen affiancarlo nella classifica. A due weekend dalla fine, McLaren deve dimostrare la solidità che ha dichiarato per tutta la stagione, evitando altri errori di precisione che, per quanto minuscoli, potrebbero decidere un mondiale. E con Verstappen determinato come non mai, ogni dettaglio diventa una sentenza.
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