Entrare in Formula 1 è il sogno di migliaia di giovani piloti, ma solo pochi riescono a trasformarlo in realtà. Per Lando Norris, oggi punto di riferimento della McLaren e vicecampione del mondo, questa avventura conserva ancora oggi il fascino delle prime volte. Nonostante siano già passati sette anni dal suo debutto, il britannico confessa di provare ancora una sensazione unica quando si ritrova in pista accanto a coloro che un tempo erano i suoi idoli.
Quando Fernando Alonso esordì nel 2001, Norris aveva appena un anno. Crescendo, seguiva in TV le imprese dello spagnolo, di Lewis Hamilton e di Jenson Button, svegliandosi persino di notte per non perdersi le gare più emozionanti. Oggi, a distanza di anni, fatica ancora a realizzare che quei campioni sono diventati i suoi diretti avversari: “È un pensiero folle, ammette, essere in griglia contro piloti che da bambino guardavo con ammirazione.”
Il ricordo del debutto nel 2019 è ancora vivido, e seppur maturato, Norris non ha perso quella scintilla: correre contro Alonso e Hamilton rimane qualcosa di “incredibilmente bello”. Anche ora che ha già collezionato nove vittorie in carriera, l’entusiasmo di quel ragazzo davanti alla TV continua a riemergere, trasformandosi in gratitudine per un sogno che si è concretizzato.
Per lui, ogni gara porta con sé un doppio significato: da un lato la competizione serrata con i più grandi della storia della Formula 1, dall’altro la consapevolezza di vivere in prima persona ciò che un tempo sembrava irraggiungibile. “Ci sono momenti in cui mi sento ancora come quel bambino sul divano, confessa, ma poi realizzo che sono davvero qui, a correre con i migliori del mondo.”
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