La Formula 1 scalda i motori per i primi test collettivi della stagione 2026 a Barcellona, in programma tutta la prossima settimana al Circuit de Catalunya. Squadre e piloti si raduneranno a Montmelò per mettere in pista le nuove monoposto, senza copertura televisiva: un momento cruciale per rodare meccanica e assetti, lontano dai riflettori. Ma le previsioni meteo getta un'ombra, con piogge intense pronosticate che potrebbero mandare all'aria i piani di sviluppo iniziali.

Questi test, schedulati dal 27 al 31 gennaio, rappresentano il battesimo ufficiale per le vetture del nuovo regolamento. Ogni team punterà a raccogliere dati preziosi sulle monoposto 2026, focalizzandosi su affidabilità e prime regolazioni aerodinamiche. Niente telecronache in diretta, solo sessioni chiuse al pubblico e ai media, come già anticipato dal programma ufficiale. L'obiettivo è chiaro: far girare km preziosi per familiarizzare con i cambiamenti radicali del pacchetto tecnico, dalle power unit evolute alle sospensioni rivoluzionarie.

Pioggia in arrivo: l'incubo per i team

Le mappe meteo non lasciano scampo. Dal lunedì al venerdì, il Circuit de Barcelona-Catalunya potrebbe essere flagellato da precipitazioni continue, con temperature rigide intorno ai 5-8 gradi. Esperti come quelli di Meteo.it e Windy prevedono accumuli pluviometrici fino a 50 mm in alcuni giorni, trasformando la pista in una sfida scivolosa. Per le Ferrari, Red Bull e rivali, questo significa un potenziale disastro: gomme intermedie o full wet da testare in emergenza, ritardi nei long run e setup impossibili da validare su asfalto asciutto.

Le squadre si preparano al peggio

McLaren ha già deciso di saltare il day one per massimizzare lo sviluppo in fabbrica, una mossa che ora appare profetica. "Con questo meteo previsto, meglio non bruciare gomme e tempo prezioso in condizioni imprevedibili", ha confidato un ingegnere di Woking nei corridoi dei box. Simili pensieri aleggiano a Maranello, dove la SF-26 di Leclerc e Hamilton aspetta conferme sulla prova sedile. Audi, con il suo shakedown già completato, punta a sessioni secche per validare la R26 contro la Mercedes W17. Se la pioggia persisterà, i team dovranno ricorrere a simulatori h24, come sta già facendo Alpine a Enstone, ritardando la knowledge curve essenziale per i test ufficiali di febbraio.

Intanto, il paddock brucia di curiosità: quanto conterà questo round non trasmesso? Le power unit 2026, con il focus sul rapporto di compressione, potrebbero rivelare sorprese in pista bagnata. Ferrari e Mercedes, leader teorici, rischiano di perdere terreno se i dati non arriveranno fluidi.

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Sezione: News / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 09:52
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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