Il 9 gennaio, al Circuit de Barcelona-Catalunya, Audi ha portato in pista la sua R26 2026 per prima, completando uno shakedown di circa 50 chilometri. Tradotto: niente caccia alla prestazione, ma controllo di affidabilità e integrazione. Quando un team debutta da costruttore, la priorità è verificare che “l’insieme” funzioni: software, sensori, procedure, telemetria, raffreddamento e comunicazioni interne. Se l’auto gira e restituisce dati coerenti, hai già tolto di mezzo un’enorme fetta di rischio.

Una decisione non improvvisata
Il direttore tecnico James Key ha messo subito in chiaro che “È stata una decisione presa circa 18 mesi fa, quindi sapevamo che sarebbe arrivata” e che “Non è stata una decisione dell'ultimo minuto”. La logica è semplice: il reparto power unit aveva bisogno di un punto di riferimento concreto, non solo simulazioni. In più, con regole nuove e tempi stretti, Key ricorda che “l'aerodinamica definisce la vettura”: per questo l’inverno diventa una corsa contro il calendario. Anticipare significa guadagnare settimane di confronto tra pista e sviluppo, e ridurre gli errori “invisibili” che scopri solo accendendo tutto.

L’imprevisto Bortoleto e la spinta dell’ambizione
Il programma poteva persino partire qualche giorno prima, ma gli incidenti di Gabriel Bortoleto in Brasile 2025 hanno obbligato il team a rifare componenti e ricostituire scorte per la vettura 2025, drenando tempo e produzione. Nonostante ciò, il team principal Jonathan Wheatley ha definito il collaudo “estremamente ambizioso” e ha aggiunto: “Penso che questo ci abbia dato un vantaggio”. Morale: non è “quanto vai forte” a gennaio, ma quante incognite riesci a eliminare prima che inizi la vera partita.

Sezione: News / Data: Mer 21 gennaio 2026 alle 19:15
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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