Maya Weug, talento della Ferrari Driver Academy, non nasconde l’emozione per l’appuntamento di Zandvoort, una delle tappe più sentite della stagione. La giovane pilota ha descritto quanto il tracciato olandese abbia un significato particolare per lei e per tutti i driver della F1 Academy. “Quello di Zandvoort è un circuito che considero unico: ha caratteristiche che lo rendono inconfondibile e, per me, la parte più speciale è il primo settore. Amo in particolare la curva 3, una parabolica che offre più linee possibili. Affrontarla bene è fondamentale, perché permette di portare tanta velocità nel tratto successivo, soprattutto in qualifica”, ha spiegato. La scelta di focalizzarsi su dettagli tecnici così precisi dimostra quanto la giovane olandese-spagnola stia maturando una sensibilità da vera professionista, consapevole che ogni singola curva può fare la differenza quando si lotta sul filo dei decimi.
L’appuntamento nei Paesi Bassi segna anche l’inizio della seconda parte della stagione, un momento cruciale per chi, come Weug, vuole riscattarsi dopo qualche episodio sfortunato. “Abbiamo lavorato duramente per prepararci agli ultimi tre round, con una sessione di test proprio a Zandvoort che ci ha dato fiducia. Con il team ci sentiamo pronti e determinati a fare bene. A Montreal abbiamo perso punti importanti, in circostanze che non dipendevano da noi, e ora vogliamo recuperare”, ha raccontato. Il weekend canadese ha lasciato l’amaro in bocca, ma al tempo stesso ha rafforzato la convinzione che la strada intrapresa sia quella giusta. La lunga pausa estiva è servita per ritrovare energie e concentrazione, e per ricaricare le batterie in vista di un finale di stagione che promette emozioni e battaglie serrate. “È stata una pausa molto lunga, e per questo non vedo l’ora di tornare in macchina e mettermi alla prova di nuovo”, ha aggiunto la giovane pilota, determinata a trasformare la delusione in grinta e risultati concreti.
Zandvoort, però, non è solo un circuito tecnico e impegnativo: per Maya Weug rappresenta soprattutto il fascino della gara di casa. “Correre davanti ai propri tifosi è sempre qualcosa di speciale. Io mi sento a casa sia in Spagna che qui, ma rappresento i Paesi Bassi e quindi questa gara ha un valore unico. Lo scorso anno è stato incredibile respirare l’atmosfera creata dai sostenitori: le tribune sono vicinissime alla pista e dall’abitacolo senti davvero l’energia del pubblico”, ha confidato. Quest’anno, inoltre, Zandvoort sarà doppiamente significativa, perché anche la sua squadra, la MP Motorsport, correrà la propria gara di casa. “Il legame con il team è molto positivo, stiamo lavorando bene insieme e l’obiettivo comune è dare il massimo qui. Sapere di avere il sostegno sia dei tifosi sia della mia squadra rende questa tappa ancora più emozionante”, ha concluso. Tra il calore del pubblico olandese, la voglia di riscatto dopo Montreal e la consapevolezza di correre in uno scenario che la motiva, Weug è pronta a trasformare la gara di Zandvoort in una prova fondamentale per il suo percorso di crescita.
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