Il Gran Premio di Baku rappresentava per la Ferrari un’occasione cruciale per ritrovare competitività, ma Charles Leclerc ha dovuto fare i conti con diversi ostacoli, tra cui un malfunzionamento intermittente della componente elettrica della Power Unit. Questo difetto ha limitato la possibilità di sfruttare appieno i boost di potenza elettrica, impattando sulla performance complessiva di gara. Il team principal Frederic Vasseur ha stimato un danno di circa due decimi al giro causato da questa anomalia.

Tuttavia, come sottolineato da Motorsport Italia, il motivo principale delle difficoltà va ben oltre l’aspetto tecnico della motorizzazione. La SF-25 ha mostrato fragilità evidenti sul fronte aerodinamico e meccanico. La scelta di un’ala posteriore più carica ha migliorato la stabilità in curva, ma ha compromesso la velocità nei lunghi rettilinei, un elemento chiave a Baku. Le condizioni della pista, più sporca del previsto e con temperature inferiori, hanno reso ancora più impegnativa la gestione delle gomme.

In uscita dalle curve cruciali, in particolare la 16, Leclerc ha perso metri preziosi rispetto agli avversari come Tsunoda e Russell, più efficaci in trazione, che hanno così bloccato le sue possibilità di attacco. La strategia di gara si è inevitabilmente adattata a queste limitazioni, con una sosta anticipata per cercare di limitare i danni. In definitiva, sebbene il problema alla Power Unit abbia aggravato il quadro, la vera causa del weekend difficile della Ferrari risiede in scelte tecniche e compromessi che non hanno messo Leclerc nelle condizioni ideali per lottare.

Sezione: News / Data: Mer 24 settembre 2025 alle 12:30
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.