Decidere chi è il miglior pilota di sempre è come scegliere tra mamma e papà: un'impresa impossibile che mette in imbarazzo e fa arrabbiare le persone. Per questo scegliere tra Michael Schuamcher, Lewis Hamilton, Ayrton Senna e ora anche Max Verstappen è un'impresa per pochi, spesso per chi ci ha lavorato. Nel podcast High Performance, il team principal di Williams James Vowles ha paragonato Hamilton e Schumacher, con cui ha lavorato in Mercedes quando era responsabile degli ingegneri di pista.

"Michael non era il miglior pilota in macchina; quel ruolo spettava a Lewis. Modificava ogni impostazione del volante come una piovra, ha raccontato, ricordando un episodio che colpì particolarmente il britannico. Durante una simulazione in Brasile, gli dissi di tenere la sesta marcia in salita. Nico Rosberg mantenne la posizione, mentre Lewis, dopo due giri, disse che non gli andava bene e riuscì a guadagnare un decimo. Ottimizza ogni dettaglio, utilizzando i dati come base. Inoltre, ha una sensibilità al limite senza pari e non ha paura di spingersi oltre. Per questo, all’inizio spesso usciva lungo alla prima curva dopo il traguardo, ma ormai la gestisce perfettamente. Era un perfezionista, eccezionale in frenata, capace di massimizzare ogni occasione durante la decelerazione"

Sezione: News / Data: Mer 13 agosto 2025 alle 13:00
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.