L’ingresso nel mondo dei motori di Formula 1 per la Red Bull Powertrains non è stato un semplice cambio di fornitore, ma una rivoluzione tecnica. Al centro di questa trasformazione c’è la partnership con Ford, che va ben oltre il logo sulla carena: secondo un’analisi tecnica, l’apporto della casa dell’ovale blu ha già portato benefici concreti nello sviluppo della nuova power unit 2026, dalla progettazione alla simulazione, fino alla produzione dei componenti strategici. 

La collaborazione con Ford non si limita a una semplice consulenza commerciale: ingegneri specialisti hanno operato fianco a fianco con il team di Milton Keynes per affrontare problemi reali di progettazione. Un esempio concreto riguarda la gestione delle vibrazioni (NVH), dove l’esperienza di Ford su veicoli stradali ha permesso di trovare soluzioni rapide e precise. 

Supporto tecnico in aree chiave

Secondo quanto riportato da FormulaPassion, molto della sinergia riguarda anche aspetti fondamentali come il controllo e la gestione dell’energia accumulata nella batteria. Questo software di gestione – noto come BMS – è cruciale per ottimizzare l’efficienza nei nuovi regolamenti che vedono un equilibrio 50:50 tra potenza elettrica e termica. Ford mette a disposizione competenze sviluppate nel campo dei sistemi ibridi ed elettrici di serie, adattandole alle esigenze prestazionali della F1. 

Un altro contributo decisivo arriva dai modelli di simulazione: grazie a strumenti avanzati sviluppati con il contributo Ford, il motore può essere simulato a velocità enormemente superiori rispetto alla realtà, consentendo di testare milioni di configurazioni e mappe. Questo approccio accelera la calibrazione della power unit e migliora l’integrazione con la guida, dando a Red Bull una base di sviluppo più profonda e accurata rispetto a un percorso tradizionale.

Produzione e prospettive future

La collaborazione influenza anche la produzione dei componenti critici. Ford ha adottato tecniche di produzione avanzate come la stampa 3D DMLS (Direct Laser Metal Sintering), che permette la creazione di parti complesse con qualità e tempi di consegna difficilmente raggiungibili con metodi convenzionali. Attualmente, Ford produce già diversi componenti essenziali della power unit, dal turbo ai sotto-insiemi elettrici, contribuendo a velocizzare l’intero processo di sviluppo. 

Secondo l’analisi tecnica, ciò che inizialmente poteva sembrare un accordo più simbolico si è evoluto in una vera cooperazione ingegneristica. Proprio per questo la partnership tra Red Bull e Ford viene considerata un valore aggiunto per affrontare la complessità del nuovo regolamento power unit, con l’obiettivo di consolidare e ampliare ulteriormente il rapporto nei prossimi anni. 

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Red Bull Powertrains, Ford F1, power unit

Sezione: News / Data: Mer 21 gennaio 2026 alle 17:44
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print