L’arrivo di Adrian Newey alla guida tecnica dell’Aston Martin ha riacceso l’interesse attorno alla Aston Martin AMR26, la prima monoposto progettata sotto la sua supervisione per la stagione F1 2026. I rumors tecnici parlano già di soluzioni audaci e innovazioni aerodinamiche capaci di sfruttare al massimo il nuovo regolamento, ma il cammino verso Melbourne resta complesso e ricco di incognite.

Newey e la sfida tecnica del nuovo regolamento

Il progetto dell’AMR26 nasce da un team tecnico profondamente riorganizzato attorno alla figura di Newey, che porta con sé una carriera leggendaria fatta di oltre 200 vittorie e numerosi titoli mondiali. L’ingegnere britannico si è insediato formalmente nel team nel marzo del 2025 con il ruolo di managing technical partner, per poi assumere anche il ruolo di team principal in vista del 2026, mettendo al centro del progetto proprio la nuova monoposto.

Secondo le anticipazioni, uno dei principali fulcri del lavoro riguarda l’architettura della “sospensione, la dimensione del serbatoio e la lunghezza del passo della vettura”, elementi che non potranno essere modificati durante la stagione e che quindi devono essere ottimizzati fin da subito, con un occhio di riguardo alla simulazione e alla modellistica digitale. 

I tecnici di Silverstone hanno dovuto fare i conti con strumenti di simulazione fin qui ritenuti poco performanti, in particolare il driver-in-the-loop, fondamentale in epoca di test reali limitati. Proprio per colmare questo gap, Aston Martin ha portato in squadra figure come l’ex Red Bull Giles Wood e il veterano dei simulatori Marco Fainello.

Partnership, piloti e aspettative per la stagione

L’AMR26 non è solo un esercizio di ingegneria: dentro di essa confluisce la nuova partnership motoristica con Honda e la volontà di riportare la scuderia britannica nella lotta per le posizioni di vertice. La nuova unità di potenza RA626H, presentata in concomitanza con eventi internazionali, promette un significativo incremento di potenza elettrica — fino al 50% — riflettendo l’impatto dei regolamenti tecnologici del 2026. 

In pista la vettura sarà affidata a Fernando Alonso e Lance Stroll, chiamati entrambi a tirare fuori il massimo da una macchina che deve ancora dimostrare il proprio potenziale nei test di Barcellona e Bahrain prima del via della stagione in Australia. 

Nonostante le grandi ambizioni, i vertici del team restano cauti: “Non sappiamo ancora dove ci collocheremo rispetto agli avversari a Melbourne, ma abbiamo messo tutte le risorse possibili su questo progetto”, ha spiegato uno dei protagonisti della squadra, indicando che il 2026 sarà l’anno della verità per la nuova era Aston Martin in Formula 1

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Sezione: News / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 12:47
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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