Con l’avvio dei test pre-stagionali a Barcellona ormai alle porte, tutte le squadre di F1 Formula 1 si preparano ad affrontare un’intensa tre giorni di lavoro in pista per calibrare programmi e set-up. L’attenzione è già puntata sulle gomme scelte dai team per affrontare questa prima vera occasione di confronto tra monoposto 2026, una scelta che può dir molto sulle strategie iniziali di sviluppo e sulle priorità delle singole realtà nel circus. Le scelte di Pirelli rivelano equilibri tecnici sorprendenti e approcci tra loro molto differenti. 

Red Bull punta tutto sulle Soft

La mossa più eclatante arriva dalla Red Bull Racing, che ha optato per una dotazione di gomme estremamente sbilanciata verso le Soft C3, ben 18 set per affrontare i test a Montmelò. Questo chiaro segnale porta a pensare che la squadra di Milton Keynes intenda spremere la RB22 sulle mescole più morbide possibile, forse con l’obiettivo di stressare l’assetto della vettura e collaudare al massimo grip e comportamento in regime di temperatura variabile. Accanto a questi, solo un set di medie e nessun pneumatico hard: una scelta audace che riflette chiaramente un programma focalizzato maggiormente sulle prestazioni veloce piuttosto che su long run con compound più duri. 

Diverse strategie tra Ferrari, Mercedes e McLaren

La Ferrari, che ha appena presentato la SF-26 e ha già svolto un primo filming day, ha scelto un equilibrio diverso: la Scuderia si è assicurata il maggior numero di medie C2 con 12 set, affiancati da quattro hard e appena tre soft, a indicare un approccio orientato alla raccolta di dati utili per affrontare una vasta gamma di condizioni. Anche la Mercedes ha lasciato il segno puntando sul maggior numero di hard C1 tra i presenti, con otto set a disposizione, a conferma della strategia di test orientata alla resistenza e alla raccolta di informazioni dettagliate sulle mescole più rigide. La McLaren, infine, ha optato per una combinazione più bilanciata di medie e soft, segno di un programma di test che vuole spaziare tra simulazioni di condizioni diverse evitando scelte estreme fin da subito. 

Queste differenze nella scelta delle gomme non sono un semplice dettaglio logistico: anticipano programmi di lavoro profondamente diversi tra team, con chi privilegia simulazioni di prestazione pura e chi invece preferisce mettere alla prova la vettura in condizioni più rappresentative di una gara reale. Con le prime giornate di test che inizieranno tra pochi giorni, già si disegna un quadro interessante su come ognuno intende usare il tempo a disposizione per comprendere appieno le nuove monoposto e trarre le prime conclusioni tecniche in vista dell’inizio del mondiale. 

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Sezione: News / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 11:03
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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