Secondo quanto riportato da Giuliano Duchessa, giornalista de Il Corriere della Sera, la Ferrari ha iniziato il weekend di Zandvoort con un approccio metodologico che spiega perché non ha convinto del tutto sul piano della competitività. Il tracciato olandese, tradizionalmente severo per le monoposto di Maranello, si conferma un banco di prova complesso in vista del Gran Premio di Monza. A livello tecnico, l’indirizzo intrapreso dalla squadra sembra essere quello di un lavoro di transizione, in cui i risultati immediati passano in secondo piano rispetto alla raccolta di dati fondamentali per lo sviluppo futuro. “Ferrari, Olanda solito un test severo prima di Monza”, ha scritto Duchessa, evidenziando come la scuderia non abbia puntato a una configurazione estrema per il weekend ma piuttosto a un programma orientato all’analisi.

A Maranello la direzione tecnica ha già impostato una linea precisa per quella che sarà la prima vera monoposto firmata da Loic Serra. L’ingegnere francese, arrivato in Ferrari con il compito di ridefinire filosofia e metodologie di sviluppo, sta lavorando a un progetto che promette un cambiamento sostanziale rispetto alle attuali caratteristiche della SF-25, visti anche i regolamenti del 2026.

Duchessa definisce questo percorso una vera e propria scommessa: “Dal front end a una specie di rivoluzione nel concept delle sospensioni. Sarà una scommessa”, ha spiegato, sottolineando che il lavoro avviato da Serra dovrà essere valutato sul medio-lungo periodo. Nell’immediato, la Ferrari dovrà accontentarsi di raccogliere dati e informazioni preziose, anche a costo di apparire meno competitiva in circuiti particolarmente esigenti come Zandvoort. 

 
Sezione: News / Data: Ven 29 agosto 2025 alle 18:08
Autore: F1N Redazione
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