Un mese fa avevamo parlato in esclusiva della firma tra Charles Leclerc e Aston Martin, un’opzione valida per il 2026 con risposta fissata tra fine maggio e inizio giugno. Nel frattempo sono usciti articoli simili e ricostruzioni più ampie, ma le verifiche svolte nelle ultime settimane confermano lo scenario che avevamo tracciato: nulla è cambiato. L’ordine dei tre team realmente interessati a Leclerc resta il medesimo di cui avevamo parlato a giugno scorso, ovvero Aston Martin, Mercedes e Red Bull, con ogni sviluppo legato in modo diretto alla competitività della Ferrari del prossimo anno.
L’opzione Aston Martin rimane la più concreta
La firma con Aston Martin naturalmente definisce i contorni della via più calda e battuta. L’opzione prevede una finestra precisa entro l’inizio di giugno 2026, una deadline che dipenderà in larga parte dalla capacità della nuova Ferrari di essere finalmente all’altezza delle aspettative. Leclerc attenderà infatti di capire il valore reale della vettura 2026, sapendo che un ciclo regolamentare completamente nuovo potrebbe ribaltare le gerarchie. In casa Aston Martin l’interesse resta totale e il progetto tecnico guidato da Adrian Newey rappresenta un richiamo fortissimo per qualsiasi pilota di vertice, nel caso in cui il 2026 della Ferrari non dovesse convincere.
Mercedes osserva: Leclerc sarebbe la scelta per sostituire Russell
In Mercedes la valutazione su Leclerc è viva da tempo. Se il monegasco dovesse lasciare Maranello, verrebbe scelto non al posto di Kimi Antonelli, bensì per prendere il sedile di George Russell. Il britannico ha compiuto un evidente salto di qualità nel 2025, ma continua a non possedere quella dimensione di “uomo squadra” che Toto Wolff considera indispensabile. Crescerà anche sotto questo profilo nel 2026? Impossibile dirlo, ma le lungaggini sul rinnovo facevano perno anche su questi dubbi. La gestione interna ed esterna, l’empatia e il modo di comunicare sono qualità che il team vede molto chiaramente in Verstappen e, appunto, in Leclerc. Proprio per questo il futuro del monegasco è in parte intrecciato con quello del campione olandese, come già accaduto in più fasi di mercato nelle ultime stagioni. L'intenzione della Mercedes anche di chiudere ai team "clienti" nel futuro prossimo, è sintomo della necessità di avere una sorta di brand ambassador oltre che un pilota.
Red Bull e l’incognita Verstappen dal 2027
La situazione in Red Bull è ancora più delicata. Verstappen non si muoverà assolutamente nel 2026, ma il 2027 rappresenta un punto interrogativo: tutto dipenderà dalla competitività della nuova vettura e dal feeling con il nuovo ciclo tecnico. Se il quattro volte iridato dovesse scegliere di lasciare Milton Keynes, per lui si riaprirebbe la porta della Mercedes, ma anche quella dell’Aston Martin, pronta a coprirlo d’oro nel caso in cui Leclerc non esercitasse la sua opzione. Si tratta quindi di un vero domino che coinvolge più sedili e che, di riflesso, riguarda anche la Ferrari. Da un 2026 convincente potrebbero dipendere non solo le scelte dei piloti, ma perfino l’assetto dirigenziale del team e le valutazioni future su Bearman, il nome giovane più concreto per il dopo Hamilton. Per il dopo Leclerc, eventuale, dedicheremo invece un'esclusiva la prossima settimana (in chiave McLaren), perché da quella potrebbe dipendere anche l'inserimento di un quarto team sul monegasco. Su quelle che erano state le mosse di Aston Martin per Leclerc, con tanto di offerta economica, abbiamo già approfondito. <<< Clicca qui per leggere
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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