La Ferrari ha vissuto un 2025 complicato, tra le difficoltà di Hamilton, le tensioni con Vasseur e la situazione di Leclerc, ora entrato nel mirino di Aston Martin. Fra ritardi sul progetto 2026, poi recuperati, Aston Martin in pressing e la tristezza di Hamilton, tanti sono i temi. Di seguito gli ultimi aggiornamenti sul caso Ferrari. Il team più famoso della categoria, un marchio che muove miliardi anche in Borsa, sta attraversando un momento estremamente complesso. Partiamo dalle indiscrezioni su Leclerc, indiscrezioni calde del mondo F1 Formula 1. Aston Martin lo vuole e ha già ricevuto dal pilota una disponibilità a valutare un trasferimento. Ma non nell’immediato. Le tante voci su un cambio di squadra a breve sono semplici esagerazioni di mercato. Leclerc desidera ancora la Ferrari, ma dopo sette anni ha deciso di giudicare il progetto 2026, quello delle nuove regole, prima di prendere una decisione. Valutare dopo poche gare? No. È più realistico immaginare una scadenza a fine 2027, non prima. Il primo contatto tra Leclerc e Aston Martin risale al paddock di Shanghai. Era l’inizio del 2025 ed era già evidente che il percorso tecnico della Ferrari avesse imboccato la strada sbagliata. L’arrivo di Adrian Newey dalla Red Bull ha reso Aston Martin una destinazione molto appetibile, anche per la solidità finanziaria garantita da Lawrence Stroll e per la necessità di sostituire Alonso nei prossimi anni. Da qui l’avvicinamento a Leclerc che, con Hamilton neo-arrivato e i contrasti tra Elkann e Vasseur, ha iniziato a prendere in considerazione alternative. Nulla di più. Semplici colloqui, cui ha partecipato anche il suo manager, Nicholas Todt.
Hamilton, Vasseur e il caos Ferrari
In questo contesto, come raccolto e ricostruto da F1-News.eu, la Ferrari ha affrontato numerosi problemi durante l’anno. A partire dal rapporto tra Hamilton e Leclerc, migliorato col tempo ma nato praticamente da zero. I due erano inizialmente disallineati, con idee progettuali e necessità tecniche molto diverse. Hamilton, in particolare, si è irritato già dal GP di Cina, quando ha capito che molte delle sue indicazioni non sarebbero state seguite. In parte ha rivisto la propria posizione nei mesi successivi, osservando che alcuni suggerimenti stavano portando benefici nelle procedure in pista e nello sviluppo in vista del Calendario F1 2026. Resta però in una fase interlocutoria, perché non sa quanto le sue richieste siano state veramente accolte. Lui, sette volte campione del mondo, è arrivato a Maranello per inseguire l’ottavo titolo. Frédéric Vasseur ha cercato di ricoprire il ruolo di mediatore, provando a tenere unito il team in un contesto complicato, dove anche l’Italia come Paese è diventata un ostacolo: troppe tasse, poca attrattività per quella rivoluzione gestionale e organizzativa che si sperava di completare in pochi mesi e che invece è ancora in corso. La crisi sportiva ha rallentato il processo di rinnovamento, provocando circa quattro mesi di ritardo nel progetto della vettura 2026, la prima della nuova era regolamentare. Oggi il clima sembra essersi rasserenato, forse anche perché la stagione 2025, al di sotto delle aspettative, sta volgendo al termine e alcuni segnali positivi sul futuro iniziano a vedersi.
Il punto sul momento Ferrari secondo F1-News.eu
Alla fine, il 2025 viene ormai trattato a Maranello come un anno di apprendimento. Tutti non vedono l’ora di voltare pagina: i piloti, con un Leclerc scontento e un Hamilton ancora in fase di adattamento dopo gli anni alla Mercedes, e gli ingegneri, con Loïc Serra desideroso di lasciarsi alle spalle il progetto Cardile e costruire finalmente una vettura su basi proprie. La Ferrari 2026, progetto 678, mostrerà già effetti concreti, come la sospensione posteriore push-rod. Una scelta in linea con la filosofia vincente della McLaren e che verrà adottata anche dalla Red Bull di Max Verstappen. Ma parlare di Leclerc già ad Aston Martin è eccessivo. I colloqui ci sono stati e persino un “possibile sì”. Ed è proprio su quel “possibile” che si fondano le speranze di tutti: Leclerc, Hamilton, Vasseur e i tifosi di Maranello. Perché significherebbe che la Ferrari può davvero tornare competitiva nel 2026.
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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