Nel 2014 la Formula 1 entrò in territorio inesplorato: l’addio ai V8 aspirati e l’arrivo dei V6 turbo ibridi costrinsero i motoristi a ripensare tutto da zero. Hywel Thomas lo racconta senza giri di parole: “All’epoca guardavi il progetto e pensavi: ‘Oh mio Dio, qui dobbiamo reinventare davvero delle cose’”. Componenti mai usati prima, regimi estremi e soluzioni che semplicemente non esistevano portarono a continui passi indietro prima ancora di vedere risultati concreti. Oggi lo scenario è diverso: “Ogni singolo elemento esiste già, magari non in scala F1, ma esiste”, spiega Thomas. Per questo il pacchetto 2026, almeno dal lato motore, appare meno traumatico.

Potenza, velocità e gestione: l’effetto Wolff

Il tema dei nuovi propulsori resta però caldo. Toto Wolff ha fatto discutere ipotizzando velocità vicine ai 400 km/h, salvo poi chiarire che si tratta di un limite teorico. “Se usi tutto in un punto, poi l’energia non c’è più sul rettilineo dopo”, ha spiegato, ridimensionando gli allarmismi sulla sicurezza. La potenza complessiva resterà attorno ai valori attuali, ma sarà distribuita diversamente: più elettrico, meno continuità. Secondo Thomas, “la prestazione all’inizio del rettilineo sarà impressionante”, ma andrà dosata con attenzione. Il risultato? Più decisioni in macchina, più dialogo con il muretto e meno automatismi.

Il vero salto nel buio è il carburante

Se il motore spaventa meno, il carburante fa l’opposto. Dal 2026 sarà sostenibile al 100% e con parametri molto più vicini alla benzina stradale. “È una composizione completamente nuova”, sottolinea Thomas, ammettendo che qui si entra in un terreno inesplorato. Le soluzioni valide oggi potrebbero non funzionare più e all’inizio qualcuno potrebbe azzeccare la strada giusta prima degli altri. “Non so se tutti saranno allineati già alla prima gara o più tardi”, avverte. Ed è proprio qui che il 2026 potrebbe sorprendere davvero: non con la potenza pura, ma con dettagli che fanno la differenza.

 
Sezione: News / Data: Ven 02 gennaio 2026 alle 23:10
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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