Guanyu Zhou non sarà più il pilota di riserva della Ferrari nel 2026, una decisione ufficiale comunicata dal team di Maranello nelle ultime ore. La Scuderia ha confermato la separazione attraverso i propri canali social, ringraziando il pilota cinese per il lavoro svolto. Si chiude così l’esperienza di Zhou all’interno della Gestione Sportiva Ferrari, in un momento chiave di transizione verso il nuovo ciclo tecnico. Una scelta che apre ora nuovi scenari sul fronte delle riserve per la stagione 2026.

Ferrari e Zhou, si chiude l’esperienza a Maranello

Con una comunicazione ufficiale diffusa sui social, la Ferrari ha annunciato che Guanyu Zhou non ricoprirà il ruolo di pilota di riserva nel 2026. Il team ha voluto sottolineare pubblicamente la professionalità e l’impegno dimostrati dal pilota cinese durante l’anno trascorso a Maranello, evidenziando il contributo dato nelle attività di supporto, simulatore e lavoro dietro le quinte. La separazione arriva senza strappi apparenti, come spesso accade in queste situazioni, ma rappresenta comunque un passaggio significativo in vista della riorganizzazione complessiva del progetto Ferrari per il nuovo regolamento tecnico.

Una decisione legata al nuovo ciclo tecnico

L’uscita di scena di Zhou si inserisce in un contesto più ampio di valutazioni che la Ferrari sta portando avanti in vista del 2026. Con l’arrivo delle nuove power unit e un’organizzazione che dovrà essere sempre più efficiente, anche il ruolo dei piloti di riserva assume un peso strategico maggiore. La Scuderia è chiamata a scegliere profili che possano garantire continuità tecnica, supporto allo sviluppo e piena integrazione con le esigenze di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. In questo senso, la fine del rapporto con Zhou suggerisce una riflessione più ampia su come ridisegnare l’assetto del box e delle figure di supporto.

Scenari aperti per Ferrari e per Zhou

Con la conferma che Guanyu Zhou non farà parte della Ferrari nel 2026, restano ora aperti diversi interrogativi. Da un lato, la Scuderia dovrà individuare il nuovo pilota di riserva o una nuova struttura di supporto, elemento tutt’altro che secondario in un’epoca in cui simulazione, dati e correlazione sono centrali. Dall’altro, il futuro di Zhou resta tutto da scrivere, con possibili opportunità in altri programmi, sia in Formula 1 sia in categorie parallele, dove la sua esperienza recente potrebbe essere valorizzata. In ogni caso, la decisione segna la fine di un capitolo e l’inizio di una fase nuova per entrambe le parti.

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Sezione: News / Data: Ven 02 gennaio 2026 alle 20:35
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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