Tutti a Montmelò, ma Barcellona è invisibile. Inizia così, nel mistero, la nuova era della Formula 1 e la stagione 2026, con dei test che si stanno svolgendo attualmente senza che tifosi e addetti ai lavori possano goderne.   

La Formula 1 che si prepara al 2026 è già entrata in una fase delicatissima, e non solo per i cambiamenti tecnici epocali. Il primo test delle nuove monoposto si svolge lontano da occhi indiscreti, a porte chiuse, senza media indipendenti e con un controllo totale delle informazioni. Una decisione che ha fatto discutere, ma che racconta molto delle paure e delle priorità dei team in vista di quella che viene considerata la rivoluzione più profonda dell’era moderna della Formula 1.

Perché i team hanno scelto il silenzio

L’idea iniziale di F1 e FIA era quella di raddoppiare i giorni di test rispetto al 2025, ma le squadre hanno chiesto tempo e riservatezza. Così è nata la scelta di Barcellona come sede e il veto totale all’accesso dei media esterni. L’obiettivo è chiaro: lavorare senza pressioni, evitando che eventuali problemi tecnici finiscano subito sotto la lente pubblica. Una strategia che nasce anche dal ricordo del 2014, quando all'alba di una nuova era tecnica - quella delle power unit ibride - ci furono team come Renault e Red Bull a fermarsi più volte in pista denunciando problemi. Stavolta i team hanno ottenuto la possibilità di rimanere nel, relativo, segreto e non scoprire le carte e di avere delle sessioni molto ingegneristiche con poche macchine in pista e tanto lavoro di analisi dati ai box. 

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Sezione: News / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 11:09
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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