Mancano pochissimi istanti al semaforo verde delle prime prove libere del GP di Cina e la corsia box di Shanghai è già in fermento. La Ferrari ha ufficialmente portato in pista la tanto discussa ala posteriore "Macarena", una soluzione tecnica estrema che promette di riscrivere le gerarchie velocistiche di questo 2026. Mentre le  Mercedes osservano con attenzione, Maranello gioca la carta dell'efficienza aerodinamica totale per annullare il gap cronometrico visto a Melbourne.

La rotazione record: il flap a 270 gradi

La vera innovazione dell'ala Macarena risiede nel cinematismo del flap superiore. A differenza delle soluzioni convenzionali utilizzate dalla concorrenza, dove l'apertura si limita ai consueti 90 gradi, il sistema progettato a Maranello permette al flap di ruotare fino a 270 gradi. In questo modo, l'elemento non si limita ad aprirsi, ma si capovolge quasi completamente, offrendo una sezione frontale minima e un'apertura decisamente più generosa rispetto a Red Bull e McLaren.

Questa configurazione permette di "scaricare" la vettura in modo brutale nei rettilinei infiniti dello Shanghai International Circuit, trasformando la SF-26 in un proiettile d'argento... vestito di rosso.

Segui i primi giri della Ferrari con l'ala Macarena nelle FP1: Scarica l'App di F1-News

Efficienza estrema: rimosso il monopilone centrale

Per massimizzare l'effetto del flap rotante, gli ingegneri della Scuderia Ferrari HP hanno compiuto un'altra scelta coraggiosa: la rimozione del monopilone centrale di sostegno. Questa modifica strutturale mira a pulire completamente il flusso d'aria nella zona centrale del retrotreno, riducendo drasticamente la resistenza all'avanzamento (drag).

Senza il disturbo aerodinamico del pilone, l'aria scorre in modo più lineare verso il diffusore e la parte inferiore dell'ala, lavorando in simbiosi con la piccola appendice sul Halo introdotta proprio in questo weekend per stabilizzare i flussi attorno al casco del pilota.

Top speed e gestione batteria: i numeri del sorpasso

Le simulazioni effettuate a Maranello parlano chiaro. Grazie a questa combinazione di innovazioni, la Ferrari stima un incremento della velocità di punta compreso tra gli 8 e i 10 km/h. Un vantaggio importante che non si traduce solo in tempi sul giro più bassi, ma soprattutto in una gestione della batteria decisamente più efficiente.

Con il primo weekend Sprint alle porte, la Ferrari ha calato l'asso. Ora vedremo se i dati saranno confermati.

Credi che l'ala Macarena sarà affidabile per l'intera distanza di gara? Partecipa alla discussione sulla nostra App

Sezione: Ferrari / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 04:22
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate