Tra i box di Montmelò, lontano dai riflettori e senza clamore mediatico, McLaren ha mostrato per la prima volta la MCL40. Un debutto silenzioso, quasi strategico, nel cuore dei test F1 2026 di Barcellona. La monoposto di Woking si è presentata con una livrea interamente in carbonio, scelta temporanea in attesa della presentazione ufficiale fissata per il 9 febbraio. Un segnale chiaro: il focus non è l’estetica, ma la sostanza tecnica di un progetto tutto nuovo.

Una MCL40 pragmatica e senza rivoluzioni immediate

Alla guida dello sviluppo c’è ancora una volta Rob Marshall, il direttore tecnico che ha lasciato un’impronta decisiva sulle monoposto iridate 2024 e 2025. Il messaggio lanciato da Woking è di grande concretezza: “quella vista oggi è molto vicina alla versione che correrà a inizio stagione, perché prima di aggiungere novità vogliamo capire a fondo la base della macchina”. L’obiettivo è evitare di sovraccaricare un progetto già complesso, in un contesto regolamentare completamente rinnovato.

Prima capire la piattaforma poi guardare agli avversari

Marshall ha sottolineato come l’attenzione sia rivolta anche a ciò che faranno gli altri top team, da Ferrari a Mercedes. “dovremo osservare cosa gli altri porteranno o decideranno di nascondere, ma prima serve comprendere ogni dettaglio di queste vetture così complesse”. Una filosofia attendista solo in apparenza, che racconta la volontà di McLaren di costruire le proprie certezze prima di inseguire soluzioni estreme.

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Sezione: News / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 10:55
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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