Una ritrovata solidità di squadra
Il doppio podio conquistato da Charles Leclerc tra Austin e Città del Messico ha riportato entusiasmo nel box Ferrari. Dopo mesi difficili, la SF-25 ha mostrato una competitività costante, nonostante lo sviluppo della monoposto sia stato interrotto già da tempo. Frederic Vasseur, team principal della Scuderia, ha definito il weekend messicano “molto positivo”, sottolineando come la squadra abbia finalmente trovato un equilibrio tra prestazione e gestione delle gare. In qualifica, Leclerc e il compagno di squadra sono riusciti a lottare per la prima fila, un segnale incoraggiante che testimonia il buon lavoro del team sul piano della messa a punto e della strategia.
Il secondo posto ottenuto in Messico, dopo il terzo di Austin, rappresenta la prima doppietta sul podio per Ferrari da maggio, quando la squadra brillò tra Monaco e Barcellona. Anche se una penalità a Lewis Hamilton ha influenzato il risultato finale, la sensazione è che la Rossa abbia ritrovato compattezza e lucidità nella gestione dei weekend di gara.
Il passo avanti non è tecnico ma mentale
Il miglioramento, spiega Vasseur, non nasce da aggiornamenti tecnici, bensì da una rinnovata capacità del team di sfruttare al massimo il potenziale dell’auto. “Negli ultimi due weekend siamo riusciti a mettere tutto insieme”, ha dichiarato il francese, evidenziando come errori di esecuzione o strategie discutibili abbiano spesso compromesso risultati migliori in passato. Charles Leclerc ha confermato che la chiave è stata la precisione: “Due weekend perfetti ci hanno permesso di tornare sul podio”.
Tuttavia, il monegasco è consapevole che mantenere questo livello sarà complicato. Ferrari ha superato di poco Mercedes nella classifica costruttori, ma il margine resta minimo e la Red Bull è ancora vicina. Ogni dettaglio, ogni sessione, ogni scelta strategica diventa dunque cruciale per difendere la seconda posizione mondiale. Come ricorda Vasseur, “si lotta per decimi o addirittura centesimi di secondo, e basta un soffio di vento per cambiare tutto”.
Il Messico sorride alla Rossa ma il Brasile sarà la prova del nove
Non va dimenticato che il tracciato di Città del Messico, con le sue particolari esigenze di raffreddamento e altitudine, storicamente si adatta bene alla Ferrari. Già negli anni precedenti la Scuderia aveva brillato qui: vittoria nel 2024, pole e podio nel 2023. Questo potrebbe aver contribuito al recente slancio, ma sarà il Gran Premio del Brasile a rivelare se la crescita è davvero solida o solo episodica.
A San Paolo la Ferrari non sale sul podio dal 2022 e non vince dal 2017. Per questo motivo, Vasseur invita il team a mantenere i piedi per terra e a concentrarsi su un altro weekend “perfetto”. La sensazione, però, è che la squadra abbia ritrovato quella determinazione e coesione che mancavano da tempo: un segnale incoraggiante per chi sogna di rivedere il Cavallino Rampante tornare a vincere con costanza.
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