Il passaggio di consegne tra Chase Carey e Stefano Domenicali è arrivato in un momento molto delicato della Formula 1, ma anche del mondo in generale. Le tanto decantate e aspettate riforme regolamentari, capaci di sconvolgere gli equilibri, si sono intrecciate con la questione Covid e l'organizzazione dei mondiali e la riscoperta di nuove tappe. Intervistato da Sky Sports UK, l'ex team principal della Ferrari ha parlato del futuro della Formula 1: "I piloti rappresentano la vera anima del nostro sport. Le loro facce, il loro talento. Dobbiamo intenderli non solo come meri piloti, ma come ambasciatori della F1. Saranno cruciali per il futuro. I piloti saranno al centro del futuro della categoria. Nell’ultimo decennio non abbiamo avuto una griglia di partenza dal livello eccelso come è ora. I giovani talentuosi si sprecano, Hamilton insegue record incredibili, la sfida tra il nuovo che avanza e i veterani del Circus è avvincente. Non c’è dubbio che 23 gare rappresentano un numero importante, che richiede un grande sforzo da parte del personale dei team. Di fronte ad un calendario così ricco possono essere due i punti di vista, per qualcuno le gare potrebbero sembrare troppe, per altri invece il problema non si pone. Io credo che l’equazione si risolverà in base al prodotto che saremo in grado di offrire agli spettatori. Si potrebbe tornare dopo il 2021 ad un numero di gare ridotto, magari osservando l’alternanza di alcuni eventi tra di loro nelle varie annate. Ci penseremo con attenzione durante questo 2021 per essere pronti quando la situazione globale sarà tornata alla normalità”. 

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Sezione: News / Data: Gio 21 gennaio 2021 alle 12:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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