L’atmosfera nei box della Ferrari dopo il giorno di test sul circuito di Barcellona è di cauta soddisfazione. Nel corso della giornata, in cui Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno portato la nuova SF-26 in pista sotto condizioni variabili, è emerso un quadro generale di continuità tecnica e affidabilità. Il responsabile dell’ingegneria in pista Matteo Togninalli ha fatto il punto sul lavoro svolto, mettendo in chiaro che la priorità principale resta capire fino in fondo la vettura e raccogliere dati utili per i prossimi giorni di prove, più che guardare ai tempi sul giro.

Affidabilità prima di tutto: il messaggio Ferrari

Al termine della sessione odierna, Togninalli ha spiegato come la squadra abbia centrato l’obiettivo primario di completare un consistente chilometraggio senza incappare in problemi tecnici di rilievo. «Abbiamo lavorato su un programma produttivo, nonostante le condizioni meteo difficili, e soprattutto non ci siamo trovati davanti a problemi di affidabilità degni di nota», ha sottolineato il capo dell’ingegneria. Questo elemento è particolarmente significativo considerando che la SF-26 porta con sé una power unit completamente nuova e numerose soluzioni tecniche da interpretare in vista della stagione 2026. I controlli e i test svolti oggi hanno confermato che il progetto, almeno sotto il profilo della robustezza meccanica e dei sistemi, risponde bene alle prime sollecitazioni in pista, offrendo un terreno di lavoro pulito per le giornate successive. «È ancora molto presto per trarre conclusioni sulle prestazioni; il nostro focus rimane imparare e capire la macchina passo dopo passo nei prossimi giorni», ha aggiunto Togninalli, ribadendo come la fase attuale sia dedicata prima di tutto alla comprensione profonda del comportamento della vettura più che alla lotta al cronometro. 

Oltre i tempi: cosa contano davvero questi test

Il lavoro di oggi non si misura solo con i numeri sul tabellone, ma con i giri completati e la raccolta di dati critici su assetto, reazioni del telaio e gestione delle gomme in condizioni non ideali. In totale, Leclerc e Hamilton hanno completato una distanza che si avvicina a quella di un Gran Premio completo, pur tra pioggia intermittente e cambi di condizioni sulla pista catalana. Questo tipo di test, come confermato da Togninalli, è pensato per costruire una base solida di conoscenza tecnica e per affinare l’affidabilità generale prima di affrontare sfide più impegnative nei prossimi giorni di prove. Guardando avanti, la Ferrari intende proseguire su questa strada, mantenendo un approccio pragmatico e selettivo nel calendario di test, con l’obiettivo di arrivare alla prima gara della stagione con una vettura ben compresa e affidabile nelle principali aree di funzionamento.

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Sezione: News / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 09:24
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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