I primi riscontri cronometrici della F1 2026 a Barcellona stanno iniziando a dissipare alcune delle paure che avevano accompagnato l’introduzione del nuovo regolamento tecnico. Nel day one dello shakedown catalano, nonostante condizioni tutt’altro che ideali, le nuove monoposto hanno mostrato una competitività superiore alle attese. Un segnale importante in una fase in cui più che la prestazione pura contano indicazioni di tendenza e solidità concettuale.

Condizioni difficili ma segnali positivi

A fare il punto sulla situazione è stata Bernie Collins, analista tecnica di Sky Sports F1, intervenuta nel corso del programma serale dedicato ai test. Collins ha subito chiarito il contesto in cui vanno letti i tempi: “Le temperature piuttosto basse di Barcellona incidono parecchio, perché le gomme non lavorano nella finestra per cui sono state progettate durante la stagione”. Una premessa necessaria per evitare confronti diretti e affrettati con il passato, soprattutto considerando la natura embrionale di questi primi run.

Detto questo, la ex ingegnera Aston Martin ha voluto sottolineare come i numeri emersi siano tutt’altro che preoccupanti. Il riferimento è al miglior tempo di giornata, firmato da Hadjar, che ha fermato il cronometro sull’1:18.159. “Al netto delle condizioni, i tempi che stiamo vedendo, anche se non ufficiali, sono decisamente solidi”, ha spiegato Collins, lasciando intendere come il quadro complessivo sia più incoraggiante di quanto molti temessero alla vigilia.

Il confronto con il 2025 rassicura il paddock

L’elemento forse più significativo arriva dal confronto con la passata stagione sullo stesso tracciato. Collins ha messo nero su bianco il dato che sta circolando nel paddock: “Siamo circa quattro secondi e mezzo più lenti rispetto alla prima sessione di prove libere dell’anno scorso qui a Barcellona”. Una differenza che, inserita nel contesto di nuove regole aerodinamiche, power unit profondamente riviste e condizioni climatiche sfavorevoli, cambia completamente prospettiva.

Secondo l’analista Sky, il bilancio iniziale è dunque meno allarmante del previsto: “Considerando tutto questo, il quadro è molto più positivo di quanto molti immaginassero potesse essere con l’introduzione di questo regolamento”. In una F1 oggi che riparte quasi da zero, i primi segnali di velocità restituiscono fiducia a team e piloti, in attesa che i prossimi giorni di test permettano di leggere con maggiore chiarezza il reale potenziale delle nuove monoposto.

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Sezione: News / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 12:53
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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