Nei test F1 2026 di Barcellona non si parla solo di aerodinamica e nuove power unit. Nel paddock di Montmelò, infatti, Audi ha iniziato a costruire anche il proprio futuro umano, annunciando il primo nome del suo programma giovani. Una mossa simbolica ma pesante, che accompagna l’ingresso ufficiale del marchio tedesco in Formula 1 e racconta la strategia a lungo termine della squadra che ha raccolto l’eredità Sauber.

Freddie Slater primo volto del progetto Audi

Il prescelto è Freddie Slater, britannico di 17 anni, pronto al debutto in Formula 3 nel 2026 con Trident accanto al suo rivale, ora compagno, Matteo De Palo. Un profilo già molto considerato nel mondo junior, grazie a una carriera costruita a colpi di titoli tra karting, F4 UAE, F4 italiana e Formula Regional europea dove nell'ultima stagione se l'è giocata testa a testa con De Palo, ora in Formula 3 con McLaren. . A guidare il nuovo Audi Driver Development Programme c’è Allan McNish, che ha spiegato così la scelta: “in Freddie vediamo un potenziale enorme, ma soprattutto una mentalità fatta di concentrazione, fame e voglia di imparare, qualità indispensabili per puntare al vertice”.

Un segnale chiaro in vista dell’ingresso in F1

L’operazione rafforza l’identità della futura Audi F1, sempre più orientata a costruire basi solide anche fuori dalla pista. Slater ha accolto l’annuncio con entusiasmo: “essere il primo pilota scelto è motivo di grande orgoglio, il supporto del team Audi rappresenta un’occasione enorme e voglio sfruttarla al massimo per avvicinarmi al sogno Formula 1”. Un messaggio che si inserisce perfettamente nella nuova era che Audi sta preparando.

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Audi F1, Freddie Slater, driver academy

Sezione: News / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 11:43
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print