La Ferrari sta macinando chilometri e soluzioni in vista di Melbourne. La rivoluzione tecnica del 2026 non è più un concetto astratto, ma una realtà che sta già orientando scelte, investimenti e mentalità a Maranello. In casa Ferrari, il nuovo ciclo regolamentare viene vissuto come un’occasione enorme ma anche come una prova complessa, forse la più articolata degli ultimi anni. Fred Vasseur non parla di un singolo reparto o di un’area tecnica specifica: il vero nodo, secondo il team principal, sarà far funzionare tutto insieme, senza fratture né compromessi.

Il concetto di integrazione totale
Vasseur ha indicato con chiarezza quale sarà la linea guida del progetto 2026: l’integrazione. Non solo tra telaio e power unit, ma tra ogni sistema che compone la vettura moderna. "La prestazione nascerà dall’armonia tra telaio e unità di potenza, ma lo sviluppo resterà comunque un fattore determinante", ha spiegato, chiarendo che eccellere in un solo ambito non basterà. Il regolamento ridisegnerà completamente il modo in cui le monoposto generano carico, gestiscono l’energia e interagiscono con l’asfalto, e questo renderà indispensabile una visione d’insieme. Ogni scelta tecnica dovrà dialogare con le altre, senza soluzioni isolate o scollegate dal quadro generale.

Anche i piloti al centro del cambiamento
Il punto forse più interessante riguarda però il ruolo dei piloti. Vasseur non li considera semplici esecutori, ma parte integrante del sistema da integrare. "La vera difficoltà sarà mettere insieme tutti i sistemi, piloti compresi", ha sottolineato, anticipando un cambiamento profondo nel modo di affrontare i weekend di gara. L’approccio allo sviluppo, la gestione delle prove libere e persino lo stile di guida saranno diversi. "Per loro sarà un vero azzeramento: dovranno modificare il metodo di lavoro e adattarsi a una guida leggermente differente", ha aggiunto, lasciando intendere che l’adattabilità sarà una qualità decisiva.

Per Ferrari, questa fase rappresenta quasi un ritorno alle origini. "È una sfida complessa, ma è esattamente il tipo di situazione che fa parte del nostro DNA", ha raccontato Vasseur, evidenziando come il fatto di ripartire tutti dallo stesso punto renda il percorso stimolante. Nessuno ha certezze, tutti stanno scoprendo problemi nuovi e soluzioni da inventare. In questo contesto, il lavoro del team sarà fornire a piloti come Charles Leclerc e Lewis Hamilton strumenti chiari e coerenti per esprimersi al massimo. La rivoluzione del 2026 non sarà vinta da chi avrà l’idea più brillante in un singolo settore, ma da chi riuscirà a far funzionare l’intero sistema come un unico organismo.

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Sezione: News / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 13:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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