I motori Ferrari e Red Bull hanno stupito George Russell. Il primo giorno di test prestagionali della Formula 1 2026 a Barcellona ha già offerto indicazioni pesanti, soprattutto per chi cercava risposte immediate sul nuovo corso tecnico. Tra chilometraggi, comparazioni inevitabili e primi riferimenti cronometrici, la Mercedes ha lasciato una sensazione di solidità che non è passata inosservata nel paddock. Le parole di George Russell, raccolte a fine giornata, raccontano molto più dei tempi sul giro: parlano di equilibrio, di percezioni sincere e di un confronto diretto con avversari che, sul fronte motoristico, sembrano già estremamente competitivi.

Mercedes solida al debutto e prime gerarchie tecniche
Nel box Mercedes il clima è apparso concentrato ma sereno, segnale di un progetto che sembra nato con basi più stabili rispetto alle stagioni precedenti. Russell non ha nascosto di aver osservato con attenzione il comportamento delle altre power unit, soffermandosi in particolare sulle accelerazioni delle vetture motorizzate Ferrari e Red Bull. Il britannico ha ammesso che il colpo d’occhio in pista è stato significativo, spiegando come "seguendo da vicino alcune macchine si percepisca chiaramente una spinta notevole in uscita di curva, soprattutto sul dritto, ed è impossibile non farci caso". Un’osservazione che pesa, perché arriva da chi conosce bene i riferimenti tecnici interni al team di Brackley.

Russell analizza il pacchetto e guarda avanti
Al di là dei confronti esterni, Russell ha posto l’accento sul lavoro svolto dalla Mercedes, sottolineando come la vettura abbia risposto in modo coerente durante tutta la giornata. Il pilota inglese ha spiegato che il pacchetto complessivo appare ben bilanciato e che le prime sensazioni sono incoraggianti, soprattutto considerando il poco tempo a disposizione per comprendere una monoposto così diversa dal passato. Nelle sue parole, "la macchina trasmette fiducia, è prevedibile nei cambi di direzione e permette di spingere senza doverla domare a ogni curva", un dettaglio che nei test conta più di qualsiasi simulazione di qualifica. Russell ha poi accennato al lavoro di messa a punto ancora da completare, lasciando intendere che il vero potenziale emergerà solo nelle prossime giornate, quando i carichi di benzina e i programmi diventeranno più aggressivi.

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Sezione: News / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 07:15
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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