L’onda d’urto dell’incidente di Isack Hadjar al test di Barcellona continua a farsi sentire nei box della Red Bull. La seconda giornata di prove si è chiusa in anticipo dopo che il giovane francese ha perso l’anteriore della sua RB22 contro le barriere in uscita dall’ultima curva, costringendo il team a interrompere la sessione e a lanciare una lunga serie di valutazioni tecniche sul da farsi. La dinamica, avvenuta in condizioni di pista ancora umida, non ha causato alcuna conseguenza al pilota, ma i danni alla monoposto sono stati tali da mettere in discussione il programma di test per il resto della settimana di prove a Montmelò. 

Danni alla RB22 e valutazioni tecniche

L’impatto ha colpito in modo significativo la porzione posteriore della RB22, con sospensioni e componenti strutturali sotto esame da parte dei tecnici. Hadjar, che aveva precedentemente coperto una buona parte delle tornate mattutine condividendo il lavoro con Max Verstappen, è finito contro le protezioni nella fase conclusiva del pomeriggio, interrompendo così un programma di raccolta dati di vitale importanza per il team campione del mondo. La situazione ha costretto i meccanici a un punto di svolta, poiché le vetture “zero” come questa dispongono di scorte di ricambi estremamente limitate in una fase così precoce della stagione. In base alle fonti dal paddock, la squadra sta ora valutando se riparare la RB22 sul posto o se attendere l’arrivo di pezzi freschi dalla fabbrica, con il rischio concreto di perdere ulteriori giornate di pista utili per finalizzare assetto e componentistica. ì

Incognite sul ritorno in pista

L’incertezza maggiore riguarda proprio il giorno in cui la Red Bull potrà tornare ad accumulare chilometri con la RB22 durante i cinque giorni di test. Ogni team può infatti scegliere tre sessioni su cinque, e dopo aver già utilizzato due delle sue tre quote disponibili, il team di Milton Keynes deve decidere se sfruttare l’ultima giornata residua di prove o posticipare il ritorno in pista a fine settimana per avere più tempo per le riparazioni. Il team principal Laurent Mekies ha confermato che al momento l’obiettivo è analizzare a fondo i danni e capire quali sono le migliori opportunità per rimettere in sesto la monoposto, pur riconoscendo che la scelta dipenderà dall’entità delle riparazioni necessarie. In un contesto nel quale ogni turno di test rappresenta oro per l’apprendimento delle nuove regole tecniche 2026, questa pausa forzata potrebbe rappresentare un contrattempo non da poco nei piani di sviluppo della RB22 prima dell’avvio dei test ufficiali in Bahrain.

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Sezione: News / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 10:38
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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