Nei test post stagionali di Abu Dhabi un top team avrebbe sperimentato una soluzione avanzata per l’ala anteriore in vista del 2026, adottando un sistema di controllo elettronico al posto di quello idraulico, questo almeno quanto riporta Autoracer. Le indicazioni che arrivano dal paddock e che vi avevamo anticipato scorsa settimana, puntano a questo punto doppiamente verso una direzione precisa, con McLaren descritta come la squadra più avanti sul fronte delle soluzioni aerodinamiche, mentre Ferrari non risulta coinvolta e Mercedes viene esclusa.
Il test ad Abu Dhabi e la svolta sul controllo dell’ala
Durante i test post stagionali, lontano dai riflettori ma non dall’attenzione degli addetti ai lavori, un top team avrebbe portato in pista un sistema di controllo elettronico dell’ala anteriore. La novità risiede nella sostituzione dell’architettura idraulica con un sistema elettronico, una scelta che risponde a due obiettivi chiave del nuovo ciclo regolamentare, riduzione del peso complessivo e incremento dell’efficienza. Nel contesto del 2026, dove ogni chilogrammo e ogni punto di carico aerodinamico avranno un valore enorme, una soluzione del genere può rappresentare un vantaggio strutturale. Non si parla di un semplice affinamento, ma di un cambio concettuale che potrebbe offrire una gestione più precisa e reattiva dei profili, migliorando la prestazione complessiva della vettura senza introdurre complessità eccessive in termini di affidabilità.
Chi è coinvolto e chi resta fuori
Le indiscrezioni della scorsa settimana permettono di restringere il campo. Ferrari non sarebbe coinvolta in questi test, mentre Mercedes viene esclusa perché ad Abu Dhabi ha continuato a girare con un sistema idraulico tradizionale scrive Autoracer. Questo restringe il perimetro a poche squadre di vertice e rafforza una sensazione che circola da tempo nel paddock, McLaren viene indicata come il team più avanzato sul fronte delle soluzioni aerodinamiche in vista del nuovo regolamento. Non è una certezza, ma una convergenza di segnali che va letta con cautela, perché in questa fase tutte le informazioni sono parziali e spesso filtrate. Resta il fatto che la squadra di Woking viene descritta come estremamente aggressiva sul piano concettuale, pronta a esplorare strade diverse pur di arrivare al 2026 con un pacchetto completo e coerente.
Perché il controllo elettronico può fare la differenza nel 2026
La scelta di passare a un sistema elettronico per l’ala anteriore non è solo una questione di peso. Un controllo più raffinato può offrire una risposta più rapida alle variazioni di carico e di assetto, migliorando la stabilità e la prevedibilità della vettura in un contesto regolamentare che punta a ridurre le turbolenze e a favorire i duelli in pista. Se confermata, questa soluzione rappresenterebbe un ulteriore tassello di quel vantaggio concettuale che McLaren, secondo le ultime voci, starebbe costruendo già ora. È ancora presto per trarre conclusioni definitive, perché il 2026 è vicino ma non abbastanza da permettere certezze, tuttavia il fatto che un top team stia già testando soluzioni così radicali racconta quanto la battaglia tecnica sia già entrata nella sua fase più intensa.
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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