Il 20 gennaio a Berlino l’Audi Revolut F1 Team presenterà ufficialmente la propria vettura e la livrea completa, segnando un passaggio fondamentale nel percorso verso il debutto in Formula 1 nel 2026. L’annuncio del nome e dell’identità del team rafforza una visione già chiara, con ambizioni globali, una struttura internazionale e un progetto che vuole posizionarsi subito come riferimento a lungo termine.
Identità Audi e visione globale, il senso del lancio di Berlino
La scelta di Berlino come palcoscenico per la presentazione non è casuale e riflette la volontà di Audi di legare il proprio ingresso in Formula 1 a un messaggio forte di identità e visione. Gernot Döllner ha sottolineato come la nascita ufficiale dell’Audi Revolut F1 Team rappresenti un momento chiave del percorso verso il vertice del motorsport, spiegando che "dare un nome e un simbolo a questo progetto significa definire chiaramente chi siamo e dove vogliamo arrivare, con un’identità che racconta ambizione e spirito innovativo". Il lancio di gennaio diventa così il primo vero atto pubblico di un capitolo completamente nuovo per il marchio, non una semplice presentazione tecnica, ma una dichiarazione di intenti rivolta al paddock e al pubblico globale. Audi guarda a Berlino come al punto di partenza ufficiale di una storia che vuole lasciare un segno profondo nel campionato.
La squadra prende forma, dal lavoro interno al debutto pubblico
Dal punto di vista operativo, il progetto ha già superato la fase embrionale ed è entrato in una dimensione concreta. Mattia Binotto ha evidenziato come questo annuncio serva a dare un volto al lavoro che il team sta portando avanti lontano dai riflettori, affermando che "oggi il progetto ha finalmente un’identità riconoscibile, frutto di una cultura fatta di precisione e ambizione costante". La presentazione di Berlino sarà il primo momento in cui la squadra si mostrerà unita, non solo come struttura tecnica ma come entità collettiva pronta a dialogare con una fan base globale. È un passaggio simbolico ma anche funzionale, perché consolida il senso di appartenenza interna e rafforza la percezione esterna di un progetto ormai maturo, che non vuole improvvisare il proprio ingresso in Formula 1.
Un progetto condiviso tra team e partner verso il 2026
L’identità dell’Audi Revolut F1 Team nasce dall’unione di più realtà e competenze distribuite tra Germania, Regno Unito e Svizzera, un aspetto che Jonathan Wheatley ha voluto rimarcare spiegando che "il nome del team rappresenta la forza combinata delle nostre strutture e dei partner, un punto di riferimento sotto cui tutti possiamo unirci guardando al 2026". Anche la partnership con Revolut assume un valore strategico che va oltre la semplice sponsorizzazione. Nikolay Storonsky ha descritto l’alleanza come l’incontro di due visioni globali, chiarendo che "Audi e Revolut condividono l’ossessione per l’eccellenza ingegneristica e la volontà di sfidare lo status quo, con la Formula 1 come acceleratore naturale di questa ambizione". Berlino diventa quindi il luogo in cui tutte queste componenti trovano una sintesi visibile, rendendo tangibile un progetto che punta a crescere nel tempo e a ridefinire il posizionamento di Audi nel motorsport di vertice.
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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