Oscar Piastri chiude secondo in Qatar ma ammette tutta la frustrazione per una gara gestita al massimo delle sue possibilità, senza però riuscire a contrastare Verstappen. L’australiano riconosce un errore strategico della McLaren, pur ribadendo che il passo era fortissimo e che la lotta Mondiale resta apertissima. Un podio amaro, che però non spezza le sue ambizioni.

Piastri sincero: “Ho dato tutto, impossibile fare meglio”

Oscar Piastri si presenta ai microfoni con un mix di lucidità e amarezza, consapevole che la sua gara sia stata eseguita al limite sotto ogni aspetto. L’australiano ribadisce che non avrebbe potuto estrarre un solo decimo in più dalla MCL39, segno di una prestazione personale impeccabile. "Ho fatto la gara migliore che potessi fare, non c’era modo di dare qualcosa in più", ha spiegato, evidenziando come il ritmo mostrato fosse all’altezza degli standard più alti. Il secondo posto, però, assume un sapore agrodolce viste le dinamiche della corsa e la capacità di Verstappen di sfruttare ogni occasione, mentre il team di Woking si è mostrato meno incisivo nelle scelte tattiche.

Strategia sbagliata? Piastri ammette: “A posteriori era evidente cosa fare”

L’australiano non nasconde che qualcosa non abbia funzionato nella gestione strategica, soprattutto durante la Safety Car. La McLaren ha scelto di non rientrare ai box, puntando tutto sul passo in pista, mentre Verstappen ha adottato una decisione opposta che si è rivelata vincente. Piastri non punta il dito, ma lascia intendere che il team analizzerà profondamente la dinamica. "Penso che guardando dopo sia chiaro cosa sarebbe stato meglio fare, ma ne parleremo con calma", ha sottolineato. La frase del dopo gara, tradisce il rimpianto di una scelta che ha pesato in modo determinante sul risultato finale, pur senza scalfire la fiducia nella squadra.

Lotta Mondiale viva, ma la delusione resta: “È dura da mandare giù”

Piastri resta pienamente in corsa per il titolo, con un distacco che lo mantiene agganciato alla battaglia a due gare dalla fine. Ma allo stesso tempo non nasconde la difficoltà emotiva di digerire una gara che sembra sfuggita più per dinamiche esterne che per demeriti personali. "Sì, sono ancora in lotta, non tutto è negativo, il passo era fortissimo, ma adesso è dura da accettare", ha ammesso. La frustrazione, comprensibile, si mischia alla consapevolezza che la MCL39 può ancora essere l’arma giusta. Per Piastri resta una certezza: la fiducia nel proprio potenziale è intatta, e il Mondiale potrà essere deciso solo ad Abu Dhabi, dove tutto è ancora possibile.

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Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 18:41
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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