Il progetto power unit Red Bull per il 2026 non nasce più solo a Milton Keynes, ma parla anche americano. L’ingresso di Ford nel cuore tecnico della Formula 1 rappresenta uno dei passaggi più delicati e ambiziosi dell’intero reset regolamentare. La RB22, laboratorio viaggiante del nuovo corso, sarà spinta da un’unità RBPT-Ford che sta prendendo forma lontano dai riflettori ma con obiettivi chiarissimi: affidabilità, velocità di sviluppo e qualità produttiva. Un’alleanza che, fin dalle prime fasi, sta già lasciando un’impronta concreta sul programma Red Bull.

Una collaborazione che cresce giorno dopo giorno

A guidare questo percorso c’è Laurent Mekies, responsabile del team e della struttura Red Bull Powertrains, che non ha nascosto l’importanza strategica del supporto Ford. Il contributo del costruttore americano non è marginale né limitato a un singolo ambito: “Il loro apporto sta diventando sempre più ampio, ci stanno affiancando su numerosi fronti e il numero di aree coinvolte cresce praticamente ogni giorno”. Una sinergia che va oltre il marchio sul cofano e si traduce in competenze industriali applicate direttamente al cuore del motore, in un momento storico in cui ogni dettaglio può fare la differenza.

Produzione più rapida qualità come vantaggio competitivo

Il vero valore aggiunto di Ford, secondo Mekies, risiede nella capacità di trasformare idee complesse in componenti reali in tempi ridottissimi. Le strutture guidate da Jim Farley stanno producendo alcune delle parti più critiche della power unit, garantendo standard elevatissimi e velocità di esecuzione fuori dal comune: “Il team Ford dispone di tecnologie produttive avanzate che ci permettono di realizzare componenti fondamentali del motore in tempi molto più brevi rispetto a quanto potremmo fare da soli”. In Formula 1 il tempo è prestazione, e riuscire ad accorciare i cicli di sviluppo mantenendo una qualità assoluta rappresenta un vantaggio enorme. Non a caso Mekies insiste su questo punto: “Costruire pezzi complessi più rapidamente, senza compromessi sulla qualità, è uno degli elementi che può spostarci davanti agli altri”. In vista del 2026, Red Bull e Ford stanno gettando le basi di un progetto che punta a essere competitivo fin dal primo semaforo verde.

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Sezione: News / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 15:41
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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