In una lunga lettera condivisa con F1 Insider, Bernie Ecclestone ha tracciato un bilancio lucido e personale del 2025 di Formula 1, un anno simbolico che ha coinciso con i 75 anni della categoria. Dall’addio di Christian Horner alla Red Bull, al titolo McLaren, passando per la rimonta di Max Verstappen, definito senza esitazioni il miglior pilota che lui ricordi, l’ex boss della F1 ha offerto uno sguardo che intreccia sport, politica e futuro.
Settantacinque anni di F1 e un campionato di grandi svolte
Ecclestone parte dal peso simbolico del 2025, un anno che segna i settantacinque anni dalla nascita della Formula 1. Un traguardo che gli permette di osservare il campionato con una prospettiva unica, maturata attraversando decenni di cambiamenti. "Ho visto molti cambiamenti nel mondo, e ancora di più in Formula 1", scrive, ricordando come la stagione appena conclusa abbia rappresentato una cesura importante rispetto al passato recente. L’uscita di scena di Christian Horner dalla Red Bull viene citata come uno dei passaggi più significativi, perché ha segnato la fine di un’era manageriale che aveva definito un ciclo vincente. In parallelo, Ecclestone sottolinea come il campionato abbia mostrato un rimescolamento degli equilibri, con nuovi protagonisti e dinamiche meno scontate rispetto agli anni precedenti.
Verstappen, la rimonta e il giudizio senza appello
Il cuore del messaggio è dedicato a Max Verstappen. Ecclestone non usa mezze misure nel descriverlo e lo colloca in cima alla sua personale gerarchia storica. "Il recupero di Max conferma che è il miglior pilota di Formula 1 che io ricordi", afferma, riconoscendo al quattro volte campione del mondo una capacità di reazione e una solidità mentale fuori dal comune. La sua rimonta nel corso della stagione viene letta come la dimostrazione definitiva di un talento capace di emergere anche in condizioni meno favorevoli. In un campionato che ha visto nuovi vincitori e un equilibrio più sottile, Verstappen resta per Ecclestone il punto di riferimento assoluto, il pilota che fa la differenza indipendentemente dal contesto tecnico.
McLaren, Hamilton e uno sguardo inquieto al 2026
Nel suo bilancio non manca un passaggio sulla McLaren, tornata al successo grazie alla gestione di Zak Brown, descritta come un ritorno alle vecchie abitudini vincenti. Allo stesso tempo, Ecclestone osserva con realismo le difficoltà di Lewis Hamilton, sottolineando come il britannico abbia sofferto in un contesto non competitivo. "Toto Wolff si è svegliato, ma Lewis ha pagato il prezzo di una macchina non all’altezza", è il senso del suo ragionamento, che non mette in discussione il valore del pilota ma evidenzia il peso del mezzo. Lo sguardo finale è rivolto al futuro, con un avvertimento chiaro, il 2026 non sarà un anno tranquillo per la Formula 1. Ecclestone lega l’instabilità sportiva a quella globale, invitando a godersi i risultati del 2025 perché il prossimo ciclo porterà nuove tensioni. Chiude con una nota personale, ricordando i suoi 95 anni e un figlio di cinque, e con un augurio che va oltre la F1, "fate del vostro meglio in qualsiasi cosa facciate".
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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