Lewis Hamilton, alla guida della Ferrari, sta attraversando un periodo nero confermato dall’ennesima gara difficile in Olanda. Dopo due brutte performance in Ungheria e Belgio, il ritiro goffo di Zandvoort, causato da un incidente di cui è stato protagonista, ha ulteriormente complicato la sua stagione. La situazione in casa Ferrari appare sempre più problematica e sotto la lente degli esperti. Leo Turrini, sul Quotidiano Sportivo, solleva una domanda cruciale sul futuro del pilota e della scuderia: riusciranno a superare questo momento di crisi e rilanciarsi nella lotta al mondiale, o il declino è ormai irreversibile?

"Nessun punto per la Ferrari in Olanda, nel giorno in cui il ritiro di Lando Norris ha portato sul podio Hadjar e ha - forse - dato il mondiale a piastri. La genesi del doppio ritiro ferrarista non lascia spazio ad una sola lettura. Anzi, senza soffermarsi sui limiti della SF-25, una macchina nata male e sviluppata peggio, c'è una differenza enorme tra il rendimento dei due pilota. Non è colpa di Hamilton se la Ferrari ha sbagliato la vettura ma è colpa di Lewis se è andato a muro - l'unico tra i suoi colleghi. Ma Lewis ci crede ancora? Crede di poter essere ancora un protagonista in Formula 1? Oppure ha già stsaccato la testa, saturo di trionfi e denaro. A Monza lo sapremo, anche se in Olanda il risultato è sconfortante"

Sezione: News / Data: Lun 01 settembre 2025 alle 11:57
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.