Lando Norris riprende la leadership del mondiale con un weekend da dominatore assoluto all'Autodromo Hermanos Rodríguez. Il pilota britannico della McLaren ha approfittato del momento no del compagno di squadra Oscar Piastri, in evidente difficoltà dalla pausa estiva, e ha ricacciato indietro Max Verstappen nella classifica generale. Il quattro volte campione del mondo olandese non molla, rosicchia punti preziosi, ma la vetta resta distante.
Con quattro round ancora da disputare, il mondiale 2025 si preannuncia come uno dei più combattuti degli ultimi anni. McLaren sembra avere un vantaggio tecnico consolidato, ma nulla è deciso. Analizziamo tappa per tappa cosa ci aspetta.
SAN PAOLO: TRA VELOCITÀ E TRATTI MISTI, OCCHIO AL METEO
Il Gran Premio del Brasile a Interlagos potrebbe essere il primo vero banco di prova. Questa pista storicamente sorride a Norris più che a Piastri, con un layout che premia la capacità di gestire le frenate e l'agilità in curva. Ma attenzione: Max Verstappen qui ha scritto pagine di storia lo scorso anno, firmando una rimonta miracolosa sul bagnato che ha del leggendario.
I lunghi rettilinei favoriscono la Red Bull, che nei tratti di pura velocità può ancora dire la sua. McLaren dovrebbe invece prosperare nel settore centrale misto, dove l'efficienza aerodinamica della MCL-39 fa la differenza. La Sprint Race complica ulteriormente le carte in tavola: ogni punto può essere decisivo.
Il pericolo maggiore? La sequenza fino a curva 4, storicamente teatro di incidenti e prime curve caotiche. Un weekend da non sbagliare per nessuno.
QATAR: IL REGNO DI PIASTRI (SE RITROVA SE STESSO)
Losail è territorio di caccia di Oscar Piastri. L'australiano qui ha trovato la sua prima vittoria in carriera proprio in una Sprint, bissando il successo lo scorso anno. Una pista che sulla carta è totalmente McLaren, con curve veloci e ad alto carico dove la papaya dovrebbe dettare legge.
Per Verstappen sarà una tappa di resistenza. Dovrà fare i miracoli per limitare i danni e rimanere aggrappato al sogno iridato. Ma il vero interrogativo è: Piastri riuscirà a ritrovare la forma smagliante pre-pausa estiva? Se sì, potrebbe togliere punti preziosi a Norris e riaprire ulteriormente i giochi. Se continuerà la crisi, il compagno di squadra avrà campo libero.
LAS VEGAS: IL GRANDE PUNTO INTERROGATIVO
Benvenuti nel caos. Las Vegas è una pista alla Monza, alla Baku: lunghi rettilinei, frenate pesanti, muri vicinissimi. Esattamente dove McLaren è caduta quest'anno e Red Bull è miracolosamente risorta. Lo scorso anno, però, Mercedes giocò uno scherzetto non da poco, dominando a sorpresa.
Anche Ferrari potrebbe inserirsi nella lotta, rendendo questa tappa una vera e propria bagarre a quattro squadre. L'imprevedibilità regna sovrana nel deserto del Nevada: un incidente, una Safety Car al momento sbagliato, una strategia azzardata potrebbero cambiare le sorti del campionato in un lampo.
Per Verstappen è forse l'ultima vera chance di rosicchiare punti pesanti. Per Norris, un esame di maturità sotto le luci scintillanti del Strip.
ABU DHABI: L'ORA DELLA VERITÀ
Yas Marina chiuderà i conti. Lo scorso anno McLaren qui è stata semplicemente ingiocabile, con un dominio che non ha lasciato scampo ai rivali. Verstappen, salvo strategie folli in stile 2021, difficilmente potrà fare la differenza su una pista che sulla carta favorisce nettamente la monoposto di Woking.
Se Norris arriverà all'ultimo appuntamento con un margine sufficiente, potrebbe gestire e portare a casa il suo primo titolo mondiale. Ma nel circus nulla è scontato fino alla bandiera a scacchi finale.
IL VERDETTO
McLaren ha la macchina migliore, Norris ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori. Ma Verstappen è Verstappen: un campione che non si arrende mai, capace di estrarre dal cilindro prestazioni impossibili. Piastri rimane la grande incognita: un suo ritorno di forma potrebbe complicare i piani del compagno o, paradossalmente, aiutare Red Bull sottraendo punti al rivale britannico.
Quattro tappe, un mondiale ancora apertissimo. Il 2025 ci regalerà un finale da brividi.
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