Con l’inizio della stagione di Formula 1 ormai alle porte, Giancarlo Minardi intervenuto in esclusiva ai microfoni di F1-News.eu, ha condiviso le sue considerazioni sulle ambizioni della Ferrari e sull’arrivo di Lewis Hamilton nel team di Maranello. L’ex fondatore della Minardi F1 ha sottolineato come, al di là dell’entusiasmo per l’arrivo del sette volte campione del mondo, il vero ago della bilancia sarà rappresentato dalle prestazioni della nuova monoposto.
Secondo Minardi, i test collettivi in Bahrain saranno il primo banco di prova per capire se gli ingegneri della Ferrari sono riusciti a ridurre il gap che nella seconda metà della stagione 2024 separava la Scuderia dalla McLaren e dagli altri top team. “Il bel tempo si vede sempre dal mattino”, ha affermato, evidenziando l’importanza delle prime uscite ufficiali della vettura.
Durante la passata stagione, la Ferrari ha mostrato un andamento altalenante, con momenti di competitività e altri in cui ha faticato a tenere il passo dei migliori. Il team ha chiuso il campionato con una vettura che, seppur migliorata rispetto agli anni precedenti, non era ancora abbastanza forte per contendere stabilmente vittorie a Red Bull e McLaren. Per questo motivo, i test pre-stagionali saranno fondamentali per valutare se gli aggiornamenti tecnici apportati nel corso dell’inverno hanno davvero permesso di colmare il divario.
Uno dei temi più caldi di questa stagione è l’arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari. Il britannico, che dopo oltre un decennio ha lasciato la Mercedes, porterà nel team italiano una grandissima esperienza, frutto di sette titoli mondiali e anni di lotta ai massimi livelli della Formula 1.
Minardi è convinto che Hamilton non sia approdato a Maranello per un semplice finale di carriera, ma per puntare a qualcosa di importante: “Con l’entusiasmo con cui si è approcciato, è evidente che non è venuto qui, come si dice nel calcio, a svernare. È venuto qui per cercare di dare il suo contributo e possibilmente, come ha detto lui, di vincere il primo titolo con la Ferrari.”
La determinazione del pilota inglese sarà un fattore importante, ma da sola non basterà: senza una macchina competitiva, anche il talento di Hamilton potrebbe non essere sufficiente a riportare la Ferrari sul tetto del mondo.
Nonostante le aspettative altissime, Minardi preferisce non sbilanciarsi troppo: “Cosa succederà lo vedremo nelle prossime settimane. Se riuscissi a vedere nella palla di cristallo forse giocherei a qualche gioco per vincere. Non sono in grado di dare delle previsioni.”
Quello che è certo è che la Ferrari sta lavorando per tornare ai vertici, e gli ultimi mesi della stagione 2024 hanno dato qualche segnale positivo. Resta da vedere se la squadra ha trovato la chiave per ridurre il distacco con Red Bull e McLaren e se i piloti riusciranno a sfruttare al massimo il potenziale della vettura.
Se la Ferrari avrà davvero fatto progressi significativi, allora Hamilton e Leclerc potranno lottare per traguardi importanti. Altrimenti, il sogno di vedere il britannico vincere un titolo con la Rossa potrebbe rimanere tale.
Per l'intervista completa a Giancarlo Minardi, clicca qui:
ESCLUSIVA | F1, Minardi su Ferrari e Hamilton: "Dipende dalla SF-25 ma Lewis vuole..."
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