Mick Schumacher vede nella IndyCar Series americana la possibilità concreta di rilanciare la propria carriera. L’impegno nel Campionato Mondiale Endurance (WEC), che lo vede al via con Alpine nel 2025, resta per lui una tappa di passaggio e non un punto di arrivo.
“Ho sempre voluto correre con le monoposto. Le auto sportive sono state divertenti, ma la mia passione resta questa tipologia di vetture. Non considero affatto conclusa la mia carriera nelle monoposto”, ha spiegato il tedesco in occasione della tappa del mondiale endurance a Fuji.
Figlio del sette volte campione Michael Schumacher, Mick ha esordito in Formula 1 nel 2021 con la Haas, restando due stagioni nella massima categoria. Nonostante qualche buon risultato, i troppi incidenti e la mancanza di continuità hanno frenato la sua crescita. Dopo l’uscita dal team americano, è diventato collaudatore e riserva Mercedes nel 2023, mantenendo vivo il legame con la F1.
Per Schumacher, la IndyCar rappresenta molto più di una semplice alternativa: “È un campionato con piloti di altissimo livello e gare combattute. Inoltre, ritroverei molti avversari con cui ho già corso nelle categorie junior. Sarebbe interessante”.
La sfida sarà imparare a gestire le piste ovali, elemento distintivo della serie statunitense e spesso poco gradito ai piloti provenienti dalla Formula 1. Schumacher, invece, considera l’esperienza come un’occasione per mettersi alla prova: “Voglio esplorare categorie diverse. Sarà molto differente rispetto al WEC e alla F1, ma proprio per questo stimolante”.
Il 13 ottobre Mick vivrà la sua prima esperienza diretta con l’IndyCar in un test sul circuito di Indianapolis. Da quell’appuntamento dipenderanno i prossimi sviluppi della sua carriera: “Sono ancora giovane, quindi tengo aperte tutte le possibilità”, ha sottolineato.
Le chance di rivederlo in Formula 1 sembrano oggi ridotte, soprattutto dopo che il nuovo team Cadillac ha scelto piloti più esperti come Valtteri Bottas e Sergio Pérez per il debutto nel mondiale. La porta non è chiusa, ma il futuro di Mick Schumacher sembra sempre più rivolto verso l’America.
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