Austria, Ungheria, Gran Bretagna, Spagna, Belgio e Italia. Dalla Mitteleuropa alle parti più calde dell’eurozona, passando per la storica Silverstone, la Formula 1 ha posto le basi minime per disputare un mondiale. Otto, per regolamento, devono essere le gare effettuate per rendere una competizione un mondiale e, nonostante siano tutte in Europa, la cosa ci basta. Un primo assaggio di Formula 1, dopo mesi e mesi di astinenza e litigate, la vedremo a luglio. I doppioni avranno un nome diverso: avremmo il Gran Premio della Stiria dopo quello dell’Austria e il Gran Premio del 70° Anniversario dopo Silverstone. Ma andiamo ad analizzare le chance della Ferrari in un mondiale, per adesso, ristretto ad otto tappe, abbastanza omogenee, con diverse opportunità per la Ferrari di fare il colpo grosso.
Austria, doppio gran premio 5 e 12 luglio. Chance Ferrari per la vittoria: alte
Nonostante non si vinca dal 2003 in Austria, la Ferrari ha ottime chance per poter iniziare alla grande il campionato. Charles Leclerc ha conquistato la pole ed è andato ad una sportellate di Verstappen dal vincere la gara, si sono conquistato quattro podi negli ultimi quattro anni e i tre rettilinei possono essere favorevoli alla forza del motore Ferrari. Certo, il lavoro visto a Barcellona di potenziamento del drag per essere più competitivi a centro curva, aveva diminuito il rombo e l’efficacia del motore Ferrari, ma sicuramente la Rossa ci avrà lavorato, dato che, ufficiosamente, si sa da due mesi che Spielberg avrebbe avuto la doppia data iniziale. Basandoci sul 2019, la Mercedes aveva avuto grandissimi problemi di surriscaldamento della parte posteriore della macchina, portando Lewis Hamilton a fare una pessima gara. Il motore Honda potrà sprigionare tutta la sua potenza nei tre rettilinei per cercare di dare a Max Verstappen la migliore possibilità di centrare la tripletta, ma, senza dubbio, la Ferrari potrebbe iniziare il campionato con una vittoria. Attenzione a centro griglia all’Alfa motorizzata Ferrari che, nel 2019, ha portato entrambi i piloti a punti, come la McLaren, mentre la W10 rosa della Racing Point potrebbe andare molto in difficoltà
Ungheria, 19 luglio. Chance Ferrari per la vittoria: medio-basse
Lo scorso anno, fu il punto più basso della gestione Binotto. Un minuto rifilato da Mercedes e Red Bull sia nei confronti di Sebastian Vettel che di Charles Leclerc, un’ecatombe insomma, anche per gli altri motorizzati Ferrari. L’obiettivo estivo della Ferrari è stato proprio quello di tornare ad essere competitivi proprio su questi tipi di circuiti, con l’aumento del drag e una monoposto più precisa nell’anteriore, come da volontà di Leclerc. Certo, riuscire a ricucire quel minuto in un anno sembra essere comunque un’impresa non di poco conto, però è probabile che la Ferrari abbia preparato assetti diversi per le gare ravvicinate. Sembra che la gara dell’Hungaroring sia una questione tra Mercedes e Red Bull. Le Frecce d’Argento sono sembrate pimpanti come al solito in centro curva e sarà da capire come il nuovo assetto molto estremo, molto scarno possa essere da aiuto. Max Verstappen, invece, qui lo scorso anno ebbe la rivincita del Karma che lo aveva aiutato in Austria, ma la pista ungherese sembra perfetta per la Red Bull dal muso tagliato. La Ferrari partirà indietro.
Silverstone, doppio gran premio 2 e 9 agosto. Chance per la vittoria Ferrari: medie
Dalla vittoria in casa loro al disastro in staccata dello scorso anno. Il declino di Sebastian Vettel raccontato a Silverstone. La pessima staccata dello scorso anno è un po’ l’emblema della palese difficoltà del tedesco in una macchina non proprio sua. Con il suo addio, crediamo che la Ferrari direzionerà lo sviluppo della macchina sulle caratteristiche di Leclerc e difficilmente lo vedremo competitivo come nel 2018 qui. Ma tutto passa dalla volontà di Lewis Hamilton. Se l’Hammer decide di martellare come lo scorso anno, dove neanche il suo compagno di squadra ha saputo tenerlo, sarà dura per tutti. Leclerc ha sfoderato forse il più bel sorpasso dell’anno con quel capolavoro all’esterno di Gasly e il giovane monegasco può essere una mina vagante, dato che anche in Alfa ha mostrato il suo feeling con la pista. La Red Bull, invece, non è mai stata stra competitiva in Inghilterra. La Ferrari potrebbe insidiare Lewis Hamilton.
Spagna, 16 agosto. Chance per la vittoria Ferrari: basse
Forse il Gran Premio più complesso per la Ferrari, dove anche la Racing Point potrebbe darle fastidio, un po’ come in Ungheria. Tanta difficoltà nei test, bruttissimi i ricordi della gara dello scorso anno, la Ferrari potrebbe ritrovarsi staccata da una Mercedes parsa molto a suo agio durante i test, una Racing Point interessante e una Red Bull anche lei molto competitiva. I problemi nell’ultimo settore sembrano cronici, mentre Lewis Hamilton che vola su quelle chicane. Qua la favorita sembra la Mercedes con pochissimi altre squadre capaci di insidiarla. Con tante tappe così ravvicinate, ci sarà davvero poco tempo per sviluppare la macchina, quindi molto probabilmente i team hanno già tutti i pacchetti pronti per le gare e da raccogliere saranno i dati sul feeling del pilota con la macchina. Anche un podio in Spagna sarebbe positivo per la Ferrari.
Belgio e Italia, 30 agosto e 6 settembre. Chance per la vittoria Ferrari: alte
C’è da difendere il doppio risultato ottenuto qui con Charles Leclerc lo scorso anno. C’è da sciogliere le briglie ai cavalli e tenere lontani gli avversari solo con la forza bruta del motore. Una grandissima Mercedes non è riuscita a tenere testa, neanche con il DRS, al bruto motore Ferrari. Ci sarà da capire quanto sarà diversa la Ferrari. Sulle due vittorie dello scorso anno, c’è l’ombra del caso del flussometro che potrebbe aver regalato maggiore potenza alla Ferrari. Quel motore è stato ricostruito, ma sicuramente la Ferrari saprà preparare al meglio sia la tappa a Spa che quella a Monza, dove si è tornato a vincere. Servirà anche maggiore aiuto da Sebastian Vettel, inutile in entrambi i gran premi lo scorso anno. Si possono portare a casa punti pesanti in due circuiti in la Mercedes potrebbe usare il suo DAS.
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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