Siamo lieti di presentare un'intervista esclusiva con il team di ProRacing Motorsport, una delle agenzie di management più innovative nel settore del motorsport. Con un focus unico sulla crescita e lo sviluppo dei giovani talenti, ProRacing Motorsport sta cambiando il modo in cui i piloti emergenti navigano nel mondo altamente competitivo del motorsport. In questa intervista, discutiamo delle sfide e delle opportunità nel settore, del futuro del motorsport, dell'importanza del coaching e dell'innovazione tecnologica, e del ruolo che ProRacing Motorsport sta giocando per plasmare il futuro del motorsport. Inoltre, esploriamo le speranze di vedere più piloti italiani in Formula 1, il ruolo delle donne nel motorsport, e i momenti più gratificanti della carriera del Managing Director di ProRacing Motorsport, Gianluca Spoletini.
1) Quali sono le sfide principali che ProRacing Motorsport affronta nel settore attuale del motorsport?
Siamo entrati in un settore con grandi margini di crescita, l'Italia è ovviamente un paese molto importante per il motorsport ma soprattutto per i giovani kartisti rappresenta l'apice per competitività e professionalità. Tutti gli attuali piloti di F1 sono passati da queste parti, ma nonostante questo abbiamo notato l'assenza di management in grado di aiutare i ragazzi già dai 10/12 anni in poi. Molto spesso questo ragazzi si perdono poco prima dell'ingresso nel mondo delle Formule. Serve chi li accompagna in quel passaggio pianificando l'attività e aiutandoli all'interno di un mondo iper competitivo dove la scelta del percorso di crescita da fare è fondamentale. Poi il plus che noi offriamo rispetto ad altri management è il percorso di coaching che offriamo e che riteniamo all'avanguardia nel motorsport.
2) Come vede il futuro del motorsport e quale ruolo giocherà ProRacing Motorsport in esso?
Il motorsport diventerà sempre più competitivo, si sono aperti nuovi mercati e vediamo ormai piloti arrivare da ogni parte del mondo, una volta non era così. Noi crediamo che ormai qualsiasi ragazzo che voglia avere un futuro in questo sport debba crescere sotto tutti gli aspetti: tecnico, atletico, mentale, comunicazionale e relazionale; per crescere in tutti questi aspetti e allo stesso tempo fare scelte strategiche appropriate deve affidarsi ad un organizzazione professionale e che abbia esperienza in questo mondo. Da soli purtroppo non si va lontano...Noi stiamo crescendo e volgiamo arrivare ad essere una delle top 3 management agency nel motorsport, in soli 2 anni siamo cresciuti molto.
3) Quali sono le speranze di vedere un pilota italiano nuovamente in Formula 1? Anzi più di uno.
Ci sono al momento almeno 2 profili, parlo di Minì e Antonelli, che sono nell'orbita di F1 junior program e potrebbero arrivarci attraverso un percorso di crescita e vittorie. Noi stiamo lavorando alla generazione immediatamente successiva alla loro e pensiamo di avere molti profili interessanti per il motorsport italiano, i primi nomi che mi vengono in mente sono quelli di Rinicella e De Palo che stanno crescendo velocemente, speriamo se ne aggiungano altri a breve.
4) Quali innovazioni tecnologiche e nel coaching avete introdotto recentemente in ProRacing Motorsport?
Come detto noi abbiamo sempre riservato uno spazio fondamentale al coaching all'interno dell'attività di management, forse siamo l'unica management agency a farlo. Abbiamo fatto tesoro non solo della grande esperienza di Giancarlo Fisichella e Marco Cioci, ma anche dei nostri di altre importantissime figure come Tonio Liuzzi, Luca Filippi, Michele Rugolo e tanti altri. Abbiamo un metodo che usiamo durante gli stage chiamati "Top Gun by Proracing Academy" che permette ai ragazzi un rapido approccio alla Formula 4, è un metodo teorico e pratico che permette ai nostri ragazzi di arrivare poi all'interno di un tema di F4 preparati e in grado di dialogare con il loro ingegnere. Questo è uno dei nostri punti di forza e non è un caso se il 90% dei ragazzi che partecipano ai nostri stage ci chiede poi di essere seguiti anche lato management.
5) Cosa vede negli occhi di Giancarlo Fisichella e Marco Cioci quando "allenano" dei giovanissimi?
Secondo me invidia! Scherzo...ma sono convito che il loro talento se fosse stato coltivato come facciamo ora avrebbe reso anche di più. Ovviamente la loro passione e esperienza rappresenta il valore più importante di Proracing, e sicuramente ne andiamo fieri...Seguono tutte le attività dei ragazzi, soffrono delle loro sconfitte e gioiscono per le vittorie. Il successo di Proracing li sta ripagando dell'impegno profuso.
6) Quali opportunità vede per le donne nel settore del motorsport e come ProRacing Motorsport sostiene la diversità nel settore?
Il mondo femminile ha grandi potenzialità nel motorsport. Ormai ci sono programmi (FIA women in motorsport) che aiutano la crescita del motorsport femminile, campionati come F1 Academy o team come Iron Dames sono solo la punta di diamante. Ci sono molte ragazze nel kart e nelle Formule e pensiamo che a breve arriverà la prima ragazza in Formula 1. Noi puntiamo molto sulla crescita del motorsport femminile, abbiamo 3 ragazze fortissime (Nobels, Avagnina, Nardelli) e 2 di queste sono già dentro importanti F1 Junior Programs...vorremmo essere noi a portare la prima donna in F1!
7) Potrebbe raccontarci di un momento particolarmente gratificante della sua carriera con ProRacing Motorsport da Managing Director?
Ogni vittoria di un nostro ragazzo è un momento gratificante, la vittoria di Pedro (Clerot) nel Campionato F4 Brasile cosi come le prime vittorie di Valerio (Rinicella) e Matteo (De Palo) sono stati momenti molto belli. Ma sicuramente al momento la maggiore gratificazione è arrivata dall'ingresso di Aurelia Nobels all'interno della Ferrari Driver Academy.
8) Quali sono le sfide future per la ProRacing?
Siamo cresciuti molto, seguiamo circa 16 ragazzi e svolte già una decina di edizioni di "Top Gun by Proracing" con oltre 40 partecipanti. I nostri obiettivi sono quelli dei nostra ragazzi perchè il loro successo è il nostro successo. Se dovessi darci degli obiettivi molto ambiziosi per i prossimi 5 anni direi: portare una ragazza in Formula 1, portare il prossimo ragazzo italiano in F1, rendere stabile il ricambio generazionale nel mondo GT ed Endurance che è un settore a cui teniamo molto.
9) Come vi adattate alle mutevoli esigenze e interessi dei fan del motorsport?
La comunicazione è ormai un attività fondamentale anche per un pilota, dare visibilità ai propri risultati e ai propri sponsor è fondamentale per i nostri ragazzi. Collaboriamo con una importante agenzia che supporta i nostri ragazzi sotto questo aspetto. In futuro ci piacerebbe anche rendere "aperte" le nostre giornate di stage per mostrare ai giovani quanto questo sport richieda passione, lavoro e sacrificio. Non dimentichiamo che spesso questi ragazzi devono essere già dei professionisti pur avendo ancora 14 o 15 anni.
10) Qual è il consiglio più importante che darebbe a un/una giovane che desidera entrare nel settore del motorsport?
Purtroppo sappiamo tutti che questo è uno sport costoso dove non basta solo il proprio talento...ma si può provare se si crede di aver talento. SI parte sempre dal mondo del kart da giovanissimi, ma ci sono anche ragazzi che si affacciano ad un'età più avanzata al mondo delle competizioni GT. Consiglierei anche di essere intraprendenti nel cercare sponsor proponendo idee innovativi e mostrando di saper pianificare la propria attività negli anni. Poi sappiamo tutti che il talento va curato e senza lavoro non porta a nulla, bisogna essere consapevoli che il motorsport richiede lavoro e sacrificio credetemi...
Pensi di avere il talento per entrare nel settore del motorsport? Contatta la ProRacing a questo link: https://www.proracingmotorsport.com/contact
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