Il Gran Premio del Giappone a Suzuka è sempre stato un appuntamento cruciale nella stagione di Formula 1, e anche quest’anno la gara non ha tradito le aspettative. Se da un lato il circuito ha confermato il suo status di temuto e rispettato luogo di sfide, dall’altro Max Verstappen ha continuato a dimostrare, ancora una volta, il suo indiscusso dominio nella F1 moderna. Con una vittoria in solitaria e una gestione impeccabile della gara, il pilota della Red Bull ha siglato la sua quarta vittoria consecutiva su questo tracciato, avvicinandosi a leader del campionato piloti 2025 di F1 Lando Norris a solo un punto di distacco.
Partito dalla pole position, Verstappen ha subito messo in chiaro le sue intenzioni: controllo assoluto della gara. Nonostante alcuni piccoli problemi tecnici al cambio, che sembravano poter mettere in discussione la sua performance, il campione olandese ha continuato a spingere senza mai mostrare segni di debolezza. Con una strategia pulita e nessuna sbavatura nelle sue scelte in pista, Verstappen ha completato il percorso con un margine di vantaggio confortante, battendo il secondo classificato, Lando Norris, e il compagno di squadra Oscar Piastri, con quest’ultimo che ha completato il podio per la McLaren.
La performance di Norris, che ha tenuto alta la pressione su Verstappen per buona parte della gara, è senza dubbio una delle note più positive per il team McLaren in questa stagione. Nonostante il dominio di Verstappen, il giovane britannico ha mostrato un altro passo in avanti nella sua crescita, posizionandosi come uno dei piloti più competitivi. La sua costanza nelle ultime gare conferma che la McLaren è finalmente pronta per lottare ad armi pari con i colossi della F1.
Se da un lato le performance di Verstappen e McLaren sono state motivo di esaltazione, dall’altro alcune aspettative sono state deluse. Ferrari, che arrivava al GP di Suzuka con una incredibile voglia di riscatto, dopo la doppia squalifica in Cina, non è riuscita a essere competitiva come ci si aspettava. Charles Leclerc, pur riuscendo a piazzarsi al quarto posto, non è riuscito a tenere il ritmo dei primi, e una strategia poco brillante ha contribuito a far perdere terreno alla Scuderia. Lewis Hamilton, invece, non è riuscito a capitalizzare il potenziale della Ferrari e ha terminato la gara all'ottovo posto, dentro la zona punti ma lontano dai risultati che ci si aspettava da lui a inizio stagione, evidenziando ancora una volta le difficoltà della squadra nel trovare la giusta alchimia tra pilota e vettura.
D’altro canto, la vera sorpresa della giornata è stata la performance di Kimi Antonelli. Il giovane talento, che ha impressionato fin dai test pre-stagionali, ha fatto una gara eccezionale, chiudendo al sesto posto e dimostrando che, nonostante la sua giovane età, è pronto a combattere con i big della Formula 1. Antonelli, inoltre, ha avuto il merito di restare al comando della gara per alcuni giri, una leadership che ha conquistato ritardando la sua sosta ai box. Ma anche dopo il cambio gomme, montando le bianche, ha continuato a stupire e per qualche giro è stato il più veloce in pista.
Anche se alla fine non è riuscito a mantenere la posizione, questo episodio ha messo in evidenza il suo talento e la sua capacità di leggere la gara, lasciando presagire un futuro brillante in F1.
George Russell, da parte sua, ha vissuto una gara altalenante. Nonostante la velocità della Mercedes, il britannico non è riuscito a capitalizzare appieno le sue possibilità e ha concluso la gara al quinto posto, dietro al podio e a Charles Leclerc. La Mercedes ha dimostrato di avere un buon ritmo, si trova proprio dietro alle forze dominanti come Red Bull e McLaren. Russell ha mostrato resilienza e determinazione, la sua costante attenzione ai dettagli potrebbe rivelarsi fondamentale per il futuro del team.in questo inizio stagione si è trovato quasi sempre nelle zone alte della classifica e conquistato punti preziosi per il suo team.
Yuki Tsunoda, ora compagno di squadra di Max Verstappen in Red Bull, ha mostrato una performance abbastanza solida rispetto al suo predecessore Liam Lawson ma lontana dai primi posti. Nonostante alcuni ottimi giri, Tsunoda ha concluso la gara in dodicesima posizione, molto vicino alla zona punti. Sebbene non sia riuscito a entrare nei primi dieci, ha dato una buona impressione di sé, riuscendo a stare in scia e ad approfittare delle difficoltà di altri piloti. La sua prestazione, purtroppo, non è stata sufficiente per portarlo tra i punti, ma ha comunque mostrato una buona gestione della gara, fondamentale per il suo adattamento al team di Verstappen.
Con questa vittoria, Max Verstappen, ha accorciato la classifica portandosi ad un solo punto dal leader del campionato Lando Norris e consolidando il suo status di favorito per il titolo 2025. Tuttavia, la stagione è ancora lunga, come dimostrato da Norris, Piastri e Russel la concorrenza sta crescendo. L’olandese ha la capacità di imporre il suo ritmo, ma la McLaren sta cercando di farsi sempre più pericolosa, mentre Mercedes e soprattutto Ferrari lavorano per recuperare terreno.
Sebbene la vittoria di Verstappen a Suzuka (unico pilota a vincere in Giappone per 4 volte consecutivamente) non faccia altro che rafforzare la sua candidatura per vincere nuovamente il campionato piloti e portarsi a quota cinque titoli consecutivi, tra l'altro altra statistica a favore di Max chi vince di solito il GP in Giappone diventa anche campione del mondo. Non possiamo fare a meno di notare come la stagione 2025 stia diventando sempre più avvincente. McLaren sembra avere le carte in regola per dare del filo da torcere alla Red Bull, ricordiamo che Norris attualmente è leader del mondiale Russel che sta diventando sempre piu costante e con i giovani piloti come Antonelli che iniziano a far sentire la loro presenza, la Formula 1 sta entrando in una nuova era. Il campionato, insomma, è tutt’altro che deciso, ma è certo che, per battere Verstappen, ci vorrà qualcosa di straordinario.
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