Il ritorno in pista dopo la pausa estiva non sta regalando a Kimi Antonelli il weekend di rilancio che si auspicava. Il giovane talento della Mercedes ha infatti vissuto giornate complicate a Zandvoort, iniziando con un errore nelle FP1 che lo ha visto finire nella ghiaia e proseguendo con un rendimento opaco in FP3, chiusa soltanto in 17ª posizione. Un risultato ancora più pesante se confrontato con quello del compagno di squadra George Russell, capace di piazzarsi terzo e confermare la competitività della W16 in condizioni di qualifica simulata.

Il rendimento di Antonelli ha acceso inevitabili discussioni nel paddock e non sono mancate le critiche da parte di chi conosce bene le pressioni della Formula 1. Jacques Villeneuve, campione del mondo 1997, è stato particolarmente diretto nel suo giudizio a Sky Sports F1. “La Formula 1 non è una scuola di perfezionamento. Quando arrivi, devi essere preparato, pronto a reggere la pressione e a migliorarti costantemente”, ha dichiarato il canadese. Secondo Villeneuve, la distanza cronometrica accumulata dal giovane italiano rispetto al compagno di squadra è un dato allarmante. “Essere mezzo secondo dietro e commettere errori oltre a questo non è sufficiente per competere a questo livello”, ha aggiunto, evidenziando quanto sia cruciale dimostrare subito solidità e crescita.

Per Antonelli si tratta quindi di un momento delicato, in cui il talento deve fare i conti con le difficoltà tipiche del debutto nella massima categoria, ma anche con le aspettative altissime che lo circondano. La Mercedes lo considera un investimento a lungo termine, ma episodi come quello di Zandvoort mettono in risalto quanto ripida sia la curva di apprendimento per un rookie.

 
Sezione: News / Data: Sab 30 agosto 2025 alle 14:54
Autore: F1N Redazione
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